Lavori fantasma: diffida di D’Eugenio al sindaco di Silvi

8 Maggio 2015

L’impresa ha pagato 544mila euro per avere le fogne mai realizzate dal Comune. Ora è pronta a chiedere i danni

SILVI. La ditta D’Eugenio diffida il Comune di Silvi sul centro commerciale Universo. A svelarlo è una lettera datata 27 aprile, intercettata dal centrodestra tramite accesso agli atti. Nella missiva, l’amministratore unico del gruppo Alessandro D’Eugenio chiede in primis al sindaco Francesco Comignani l’immediato inizio dei lavori di urbanizzazione promessi che serviranno per portare a termine il mega progetto che prevede la realizzazione accanto all’attuale Universo di circa 50 negozi, palestra, centro benessere e piscina olimpionica.

Nel documento si legge: «In base ad un accordo siglato con il Comune lo scorso maggio 2013 la D’Eugenio Srl ha versato all’ente la somma di 544mila euro circa a copertura delle opere di completamento della rete fognante per acque nere e bianche e di manutenzione straordinaria della pavimentazione della statale 16. Il Comune si era impegnato (sempre nell’accordo firmato lo scorso maggio 2013) ad utilizzare la somma per realizzare le suddette opere a propria cura e spese ed elaborare progetti ed autorizzazioni entro 180 giorni. Il termine è infruttuosamente scaduto e, in ragione dell’ inerzia dell’ente, si ha fondato motivo che il termine della fine del mese di maggio non verrà rispettato. La D’Eugenio nel frattempo ha appaltato i lavori per la realizzazione del centro sportivo con annessa piscina e palestra i cui lavori verranno presumibilmente ultimati entro settembre 2015. In mancanza di idonee opere di urbanizzazione, e in particolare della rete fognaria, il Comune di fatto impedirà l’apertura della nuova struttura comportando un ritardo complessivo della realizzazione dell’intero intervento di riqualificazione urbana e ampliamento del centro commerciale Universo».

Il responsabile del progetto, il direttore dei lavori Domenico Merlino, con misssiva del 20 aprile ha già messo in evidenza tutti i conseguenti danni che ne deriveranno. La lettera di D’Eugenio al Comune si conclude così: «Chiediamo agli uffici di riferimento di fornire chiarimento in merito all’avanzamento dei lavori di progettazione e all’utilizzo delle risorse per l’ultimazione delle opere. In mancanza di risposta verrà preso in considerazione di sospendere il pagamento delle prossime rate per la monetizzazione degli standard urbanistici, la presente valga anche quale riserva per agire come risarcimento danni complessivamente subiti, causa dell’inerzia e colpevole ritardo».

Sull’argomento va all’attacco l’opposizione di centrodestra tramite il consigliere Enrico Marini, che dice: «L’accordo tra Comune e D’Eugenio era diretto ad agevolare l’imprenditore a realizzare un bene atteso da tempo nella nostra città, come la piscina e lo sviluppo commerciale del centro Universo. I soldi che D’Eugenio ha versato non sappiamo come siano stati realmente spesi. L’amministrazione Comignani su ciò non ha dato nessuna risposta. L’imprenditore è pronto a finire i lavori a settembre ma il Comune è inadempiente e l’imprenditore ha tutto il diritto di chiedere spiegazioni».

Domenico Forcella

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