Lavori fermi, corso San Giorgio torna ad ospitare il mercato

4 Febbraio 2017

TERAMO. Il mercato torna in corso San Giorgio. In attesa del riavvio dei lavori di riqualificazione sospesi da inizio dicembre, i banchi riprenderanno ad occupare la strada principale del centro...

TERAMO. Il mercato torna in corso San Giorgio. In attesa del riavvio dei lavori di riqualificazione sospesi da inizio dicembre, i banchi riprenderanno ad occupare la strada principale del centro storico. E' quanto concordato dall'assessore comunale alle attività produttive Roberto Canzio e i rappresentanti dell'associazione temporanea d'imprese che ha in appalto l'opera. L'occupazione di corso San Giorgio, a partire già da oggi, si protrarrà fino a quando non ripartirà l'intervento per la ripavimentazione dell'area. «Abbiamo chiesto alle ditte di poter cogliere questa opportunità», spiega Canzio, «come segnale per contrastare lo spopolamento del centro storico».

Il corso è tuttora sottoposto ai vincoli previsti per i cantieri aperti, anche i lavori sono sospesi, ma con l'autorizzazione delle imprese appaltatrici potrà ospitare i banchi che erano stati in precedenza ricollocati in piazza Martiri. La riqualificazione della strada, già tormentata da ritardi e polemiche anche clamorose da parte dei commercianti della zona, doveva ripartire dopo le vacanze natalizie. L'eccezionale nevicata di inizio anno, oltre alla nuova emergenza innescata dalle scosse di terremoto a metà gennaio, ha fatto slittare la riapertura del cantiere. Resta da demolire un tratto di marciapiede all'incrocio tra il corso e piazza Garibaldi e subito dopo dovrebbero essere installate le mattonelle della pavimentazione con cui coprire il massetto posizionato nei mesi scorsi. Non c'è, però, una data certa di riavvio dell'opera ed entro la quale i banchi andranno ulteriormente spostati. Alla situazione emergenziale, infatti, si sommerebbero anche problemi tecnici relativi all'intervento da ultimare. L'ennesimo slittamento nella ripresa dei lavori amplificherebbe i disagi che da oltre un anno coinvolgono il corso e i negozianti dell'area. «La presenza del mercato vuol essere un segnale di ripresa», sottolinea Canzio, «e d'incoraggiamento per frenare la desertificazione del centro storico: si tratta di un palliativo, ma speriamo che serva a superare questo momento difficile». (g.d.m.)

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