Lavori finiti, pronte le aule anti-Covid

Nei cinque istituti comprensivi cittadini l’adeguamento degli spazi è stato concluso in anticipo, soddisfatto il Comune
TERAMO. Nei cinque istituti comprensivi del capoluogo, dopo i lavori di adeguamento alle misure anti-Covid, dirigenti scolastici e personale sono pronti a riaccogliere in sicurezza gli alunni dopo oltre sei mesi di stop. In anticipo sulla tabella di marcia, come annunciato già nei giorni scorsi dall'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, i lavori di adeguamento degli spazi finanziati con i fondi Pon sono stati completati in tutte le scuole, dove mancano ormai solo gli ultimi piccoli interventi. Anche se, ha assicurato, l'intera struttura (dal Comune ai dirigenti scolastici) è pronta a intervenire in ogni momento per affrontare eventuali problemi o adeguamenti a una situazione in continua evoluzione anche sotto l'aspetto delle linee guida.
E proprio per fare il punto della situazione sui lavori effettuati ieri mattina Cavallari, insieme all'assessore alla pubblica istruzione Andrea Core, al sindaco Gianguido D'Alberto e all'ingegner Pierluigi Manetta, ha effettuato un sopralluogo nei cinque istituti comprensivi teramani, a partire dall'ex plesso della Molinari a cui oggi fa riferimento l'istituto Savini-San Giuseppe-San Giorgio, il più grande in termini numerici e l'unico ad aver espresso la necessità, a luglio, oltre che di ampliare gli spazi esistenti come le altre scuole, anche di recuperare nuove aule. Nuove aule che sono state individuate all'interno dello stesso istituto, "sacrificando" altri spazi come l'aula docenti, una biblioteca e un'aula multimediale, ma consentendo così di non dividere le classi già formate ed evitare ulteriori traumi agli studenti. Tra le novità, oltre a dispenser igienizzanti, segnaletica anti-Covid, banchi distanziati, anche un'aula appositamente allestita per quegli studenti che dovessero mostrare stati febbrili in classe, dove tenere temporaneamente i ragazzi in attesa che i genitori li prelevino da scuola.
«Il ministero prevedeva come termine per l'esecuzione dei lavori quello del 31 dicembre», ha evidenziato Cavallari, «ben oltre dunque l'apertura delle scuole. Noi grazie a un lavoro sinergico siamo riusciti a realizzarli anche prima del 14 settembre, data inizialmente fissata per la prima campanella. Ovviamente ci sono ancora delle piccole cose da fare, ma nonostante il periodo difficile e il mese di agosto di mezzo, siamo riusciti a fare un ottimo lavoro. Siamo comunque pronti ad intervenire in ogni momento prima del 24 e anche successivamente laddove ce ne dovesse essere bisogno per eventuali situazioni di emergenza».
Cavallari ha voluto sottolineare come il metodo utilizzato per realizzare i lavori di adeguamento alle norme anti-Covid, che ha visto in prima linea i dirigenti scolastici e i responsabili per la sicurezza delle varie scuole e una stretta sinergia tra tutti gli attori istituzionali, si sia rivelato quello giusto, tanto da poter e dover essere replicato anche in futuro. «I lavori effettuati nei cinque plessi, dal punto di vista tecnico, hanno interessato principalmente l'allargamento di alcune aule in relazione al numero degli alunni», ha continuato Cavallari, «alla Molinari poi c'era anche la necessità di trovare ulteriori cinque aule che siamo riusciti a recuperare all'interno. C'è stato poi anche un innalzamento del livello di sicurezza impiantistico in cucina e negli spazi tecnici».
E se l'assessore Core ha evidenziato come gli spazi necessari nei vari istituti siano stati recuperati senza sacrificare palestre, refettori e laboratori, la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Savini-San Giuseppe-San Giorgio Adriana Sigismondi ha evidenziato il grande lavoro svolto dal personale scolastico. «Abbiamo lavorato su più fronti», ha commentat, «già da luglio infatti abbiamo portato avanti un grande lavoro per individuare gli spazi necessari e individuare le migliori soluzioni possibili, riuscendo così ad avere cinque aule in più all'interno dell'istituto e a mantenere insieme i gruppi di classi già costituiti, dalle seconde in su di primaria, seconda e terza media, evitando di smembrare le classi e creare problemi emotivi agli studenti. Oltre al fatto che questo avrebbe creato anche problemi di organico. Dal 24, inoltre, terminato lo smart working per il personale di segreteria, i dipendenti sono rientrati in servizio e abbiamo già ricominciato ad incontrare i genitori in presenza».
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