Lavori in zona Acquapark Pedicone: «Danni gravi»

23 Giugno 2018

Tortoreto, cantiere del Ruzzo sulla Sp 8 avviato proprio mentre riapre l’Ondablu L’imprenditore: «Strade a pezzi e interventi-beffa, le istituzioni sono lontane» 

TORTORETO. La Sp 8 ridotta a mulattiera e la strada provinciale cosiddetta “panoramica” sprofondata per il dissesto della collina bastavano da sole a scoraggiare il transito veicolare; adesso ci si è messo pure il cantiere della Ruzzo Reti a crocifiggere le attività della zona. Ad alzare la voce è il poliedrico imprenditore Giulio Pedicone che dopo aver subito i danni legati alla malridotta viabilità della fondovalle, deve fare i conti pure con i lavori che la Ruzzo Reti ha affidato per lo spostamento dei sottoservizi necessari al nuovo depuratore intercomunale. Le opere stradali sono partite martedì, generando l’inevitabile caos del traffico che procede, proprio all’innesto con la Ss 16, a senso alternato regolato da semaforo.
«Quando non basta la beffa, occorre pure fare i danni», esordisce il quasi ottantenne Pedicone, patron del mobile e del divertimento che oggi apre la stagione 2018 dell’Acquapark Ondablu. «Dentro c’è un gioiello di ordine, pulizia e decoro, cioè il parco acquatico; fuori il caos e l’impraticabilità di una delle strade più importanti. Le istituzioni hanno avuto mesi per fare i lavori ma se ne ricordano proprio ora che inizia la stagione estiva e che apre l’Ondablu, creando non pochi problemi e disagi non solo a noi ma anche alla circolazione stradale. E siccome non sono opere di breve durata quelle avviate dal Ruzzo, ecco che verrà ostacolato il lavoro altrui. Le istituzioni si dimostrano lontane dai bisogni reali, però quando serve bussano per chiedere collaborazioni».
La Sp 8 è l’eterna croce che pesa sulle imprese. Nonostante siano state aperte le buste dei due lotti della fondovalle non si vede traccia di nuovo asfalto. «Tempo fa avevo scritto alla Provincia dicendo che mi sarei impegnato a sistemare la Panoramica per un minimo di transitabilità», aggiunge Pedicone, «nessuna risposta utile. La Ruzzo non ancora liquida (a sei anni di distanza) gli ultimi 300mila euro per il terreno a me espropriato per il nuovo depuratore. Al Comune le mie imprese versano oltre un milione di euro di Imu. Per quali servizi? Ricordo che l’Ondablu dà lavoro stagionale a 100 persone, la Las mobili ne occupa circa 330 ed altri 100 la Metalway. Per le condizioni delle strade ho avuto danni ai camion. Così pensiamo di sostenere economia e occupazione locali?».
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