Lavori lampo a Villa Ripa: gli inquilini a casa e lo Stato risparmia

18 Febbraio 2018

Al disagio delle famiglie «costrette a vivere lontane dai propri spazi e dalla proprie cose, praticamente deportate» come fa notare il presidente dell’associazione “Robin Hood” Pasquale Di Ferdinando,...

Al disagio delle famiglie «costrette a vivere lontane dai propri spazi e dalla proprie cose, praticamente deportate» come fa notare il presidente dell’associazione “Robin Hood” Pasquale Di Ferdinando, si aggiunge l’enorme spreco di soldi pubblici che i ritardi nella ricostruzione comportano.
L’ex assessore Franco Fracassa porta ad esempio quanto successo per una palazzina con 13 appartamenti di edilizia popolare di proprietà del Comune a Villa Ripa. Il 1° novembre l’edificio è stato sgomberato con danni di tipo B, il Comune ha proceduto ad eseguire lavori per un importo di 2.919 euro e il 3 gennaio gli inquilini sono potuti rientrare.
«Con i tempi dell’ufficio speciale della ricostruzione le 13 famiglie sarebbero ancora fuori casa», sottolinea Fracassa, «con il contributo di autonoma sistemazione ad oggi sarebbero stati spesi 156mila euro (ed altri se ne sarebbero spesi nei mesi a venire) con la sistemazione in albergo 858mila. E questo è un solo caso. Attualmente a Teramo ci sono 216 cittadini ospitati in hotel: a 45 euro al giorno il calcolo è presto fatto. Si spenderanno 3 milioni e mezzo. E sicuramente molti hanno case inagibili in categoria B».