Lavori minacciati dal caro prezzi: «Pronte le misure di sostegno»

18 Marzo 2022

Il commissario Legnini a confronto con associazioni degli edili e Ordini delle professioni tecniche Entro fine mese i provvedimenti per aggiornare i costi di materiali e interventi della ricostruzione  

TERAMO. L’ultimo ostacolo verso il consolidamento della ricostruzione post-sisma sarà superato in un paio di settimane. Entro fine mese, infatti, diventeranno operative le misure di contrasto al caro prezzi che incombe sui cantieri per la riparazione dei danni. A fissare la scadenza è il commissario straordinario Giovanni Legnini al termine di un doppio incontro, mercoledì pomeriggio con le associazioni di categoria locali e nazionali edili e ieri con i rappresentanti della Rete delle professioni tecniche, dedicato proprio alle incognite poste dalla guerra in Ucraina e dei fenomeni speculativi su costi di carburanti e materie prime che affiancano il conflitto scatenato dalla Russia.
IL NODO DA SCIOGLIERE
Quello dell’impennata dei prezzi è l’ultimo problema emerso in ordine di tempo che ha rischiato di compromettere gli effetti positivi delle semplificazioni introdotte dalle ordinanze firmate da Legnini e che hanno impresso un’accelerazione alla ricostruzione sia pubblica che privata. La necessità di aggiornare i prezzari e i costi parametrici degli interventi, per la verità, era il nodo da sciogliere segnalato dai rappresentanti degli Ordini professionali e delle associazioni dei costruttori ancor prima che deflagrasse la tragedia ucraina. Con la prossima emissione delle misure, dunque, anche questa ulteriore minaccia alla celerità e all’efficacia dei processi ricostruttivi potrà dirsi superata.
SOLUZIONE COMPLESSA
«Si tratta dell’ennesima sfida, di un ulteriore ostacolo, imprevisto a livello planetario, creato dalle dinamiche di mercato e dalle speculazioni, che con la guerra è diventato un problema ancora più grave», premette il commissario, «avevamo già programmato misure e ne è stata dunque accelerata l’entrata in vigore». Il commissario tiene a sottolineare la «piena collaborazione» ancora una volta riscontrata nel confronto con le associazioni degli edili e con gli Ordini professionali, chiarendo comunque che gli aggiornamenti andranno concordati con il Governo. «Ci accingiamo ad affrontare un passaggio complesso», spiega, «sia sotto il profilo giuridico che economico».
l’elenco dei professionisti
Le misure in ogni caso arriveranno entro fine mese e saranno d’aiuto anche per l’ampliamento della platea dei tecnici che seguono la ricostruzione privata, a più riprese sollecitato proprio da Legnini. Su questo versante ha influito in particolare la coincidenza con il Sismabonus 110%. «Fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile non riuscire a trovare un tecnico», conclude Legnini, «ma per superare anche questo ulteriore collo di bottiglia pubblicheremo elenchi di professionisti disponibili».
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