Lavori non autorizzati Il Comune multa Fastweb

La compagnia telefonica inizia gli scavi ma l’ordinanza non è ancora firmata Sporcato di bitume il marciapiedi di via Carducci: la società lo dovrà ripulire
TERAMO. Un clamoroso malinteso costa a Fastweb una sanzione da 890 euro. A tanto ammonta la multa che la società che gestisce reti telefoniche e internet dovrà pagare al Comune per aver avviato lavori senza autorizzazione. Gli addetti della compagnia telefonica hanno iniziato a scavare tra via Comi e via Carducci ieri mattina, proprio a due passi dalla sede attuale del Comune. L’intervento, dunque, non è passato inosservato all’amministrazione a cui non risultava che fosse stato autorizzato. Fatta una rapida verifica, l’assessore al governo della città Stefania Di Padova ha inviato sul posto una pattuglia dei vigili urbani per contestare la violazione agli addetti di Fastweb. E’ stato accertato che in effetti mancava il nulla osta del Comune e così gli agenti hanno fatto scattare la sanzione. La società però, stando a quanto emerso al momento della contestazione, non ha di proposito ignorato le disposizione dell’ente. L’avvio dei lavori, infatti, sarebbe nato da un equivoco. «Di solito la procedura adottata prevede che, alla richiesta di intervento sul suolo pubblico», spiega Di Padova, «l’amministrazione risponda inviando una prima bozza dell’ordinanza che consente l’occupazione». Quell’atto però serve solo come comunicazione preliminare, in quanto non è firmato dal dirigente e dunque non ha alcuna efficacia.
A quanto pare Fastweb, che secondo l’assessore è abituata a procedimenti diversi, non ha fatto caso a questo dettaglio. Ricevuta la bozza dell’ordinanza ha fatto partire subito i lavori senza accorgersi che il provvedimento non era completo. Si è trattato, insomma, di un vistoso fraintendimento tra l’amministrazione e la società alla quale è stata comunque comminata la multa per l’occupazione abusiva di cui, sebbene inconsapevolmente, sia resa responsabile. Nel corso dei lavori, tra l’altro, gli addetti hanno causato anche un danno. Con il bitume utilizzato per ricoprire il tratto di carreggiata interessato dall’operazione è stato sporcato il bordo in travertino del marciapiede lungo via Carducci, in corrispondenza dell’ingresso del supermercato Tigre. In questo caso, però, non ci sono state conseguenze a carico della società che si è impegnata a ripulire la parte macchiata.
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