Tortoreto

Lavori nonostante il divieto e allaccio abusivo: cantiere sequestrato a Tortoreto

28 Febbraio 2026

Lo stop era scattato al termine di una mirata attività di vigilanza nel settore edile: nel cantiere erano state riscontrate gravi irregolarità in materia di sicurezza e una presenza di manodopera irregolare pari al 75% del totale

TORTORETO. Nonostante la sospensione dell’attività, nel cantiere si continuava a lavorare. È quanto hanno accertato i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Teramo insieme al personale dell’Ispettorato territoriale, intervenuti nei giorni scorsi a Tortoreto per verificare il rispetto di un provvedimento già emesso a gennaio. Lo stop era scattato al termine di una mirata attività di vigilanza nel settore edile: nel cantiere erano state riscontrate gravi irregolarità in materia di sicurezza e una presenza di manodopera irregolare pari al 75% del totale. Da qui la sospensione dell’attività imprenditoriale. Durante i nuovi sopralluoghi, però, i militari hanno trovato lavoratori all’interno dell’area intenti a svolgere le proprie mansioni, nonostante il provvedimento fosse ancora in vigore. Per questo motivo sarà inviata un’apposita comunicazione all’Autorità giudiziaria. Ma non è tutto. Nella giornata di ieri ulteriori accertamenti hanno fatto emergere un elemento ancora più preoccupante: il quadro elettrico di cantiere risultava alimentato tramite un collegamento diretto a un altro quadro situato all’interno di un locale tecnico che ospita centraline e apparati di diverse società telefoniche. Un’area che non rientrava nei lavori di ristrutturazione e che, per la presenza di impianti ad alto amperaggio, dovrebbe essere accessibile esclusivamente a personale altamente qualificato. Secondo quanto accertato, il locale sarebbe stato utilizzato senza alcuna autorizzazione delle società titolari e l’allaccio al quadro di cantiere sarebbe stato realizzato senza titolo, con evidenti rischi sia per la sicurezza dei lavoratori sia per l’integrità delle infrastrutture tecnologiche presenti. Alla luce della prosecuzione dei lavori nonostante la sospensione e del collegamento elettrico ritenuto estremamente pericoloso, i Carabinieri del N.I.L. di Teramo hanno proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa dell’intera area di cantiere, mettendola a disposizione dell’Autorità giudiziaria.