Lavori post-sisma alla scuola Lucidi C’è la richiesta d’archiviazione bis

6 Settembre 2018

Il provvedimento della Procura arriva al termine delle nuove indagini disposte dal giudice A marzo il tribunale aveva accolto l’opposizione del comitato dei genitori che chiedeva chiarezza

TERAMO. Il provvedimento arriva alla vigilia della riapertura delle scuole ed è destinato a riaccendere polemiche mai sopite. Soprattutto tra i genitori mai sufficientemente rassicurati sulle condizioni post sisma degli edifici scolastici. La Procura ha reiterato la richiesta di archiviazione a chiusura dell’inchiesta sui lavori per l’adeguamento sismico della scuola elementare Noè Lucidi, quelli per cui a fine 2016 numerose mamme e papà presentarono un esposto proprio per chiedere chiarezza.
La nuova richiesta di archiviazione è arrivata dopo che nel mese di marzo il gip Domenico Canosa aveva respinto la prima richiesta accogliendo l’opposizione fatta dai genitori (rappresentati dall’avvocato Monia Terzilli) e disponendo una consulenza tecnica sui lavori di adeguamento sismico «ritenuto», aveva scritto nell’ordinanza, «che non possa, quantomeno allo stato, esprimersi un giudizio di infondatezza». Nel fascicolo (titolare Bruno Auriemma) la Procura aveva ipotizzato a carico di ignoti i reati di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, l’abuso d’ufficio e il rifiuto d’atti d’ufficio. Nella sua ordinanza il gip aveva chiesto al pm «una consulenza tecnica atta ad acclarare in che cosa si siano concretizzati i lavori di adeguamento e/o miglioramento sismico espletati presso l’istituto Noè Lucidi successivamente al sisma dell’anno 2009 e prima delle scosse dell’agosto e dell’ottobre 2016, nonchè la legittimità o meno dei procedimenti amministrativi inerenti e la loro conformità alle eventuali prescrizioni della Protezione civile».
E non solo. Il giudice, infatti, aveva chiesto che la consulenza facesse chiarezza anche su un particolare episodio segnalato all’epoca dai genitori: ovvero le lesioni sul pavimento e sul solaio. Così aveva scritto a questo proposito nell’ordinanza: «Chiarire la natura delle lesioni riscontrate in data 15 novembre 2016 al pavimento della classe quarta C ed al solaio, nonchè le ragioni della loro presenza nonostante i lavori effettuati in precedenza». Ed ancora: «In che cosa si siano concretizzati i lavori espletati presso l’istituto Noè Lucidi successivamente al 15 novembre 2016, la legittimità o meno dei procedimenti amministrativi inerenti e la loro conformità alle eventuali prescrizioni della Protezione civile; in genere se l’istituto abbia presentato, in data successiva all’agosto 2016 o presenti attualmente pericoli di crolli e se, dopo l’agosto 2016, vi siano state omissioni con riferimenti ai lavori necessari per rimuovere i medesimi ad opera dei soggetti (pubblici e/o privati) committenti ed esecutori dei lavori, che parimenti saranno individuati in uno agli organi competenti».
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