Lavori pubblici per cento milioni

Approvato il piano triennale del Comune: precedenza a scuole e viabilità
TERAMO. Lavori pubblici per quasi cento milioni di euro. È la cifra riportata nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla giunta per il periodo 2020-2022. Si tratta di un atto propedeutico al bilancio di previsione, da varare entro fine maggio con una seduta consiliare telematica, salvo allentamenti dei vincoli imposti dai rischi di contagio, per cui ha valenza più che altro contabile. Sarà comunque il punto di riferimento per l’attività dell’amministrazione, sebbene ancora da sottoporre alle osservazioni da cui potrebbero derivare modifiche.
Dal piano si evince, per prima cosa, la progressione di spesa nel triennio: 11,2 milioni quest’anno, con aumento a 36,5 milioni nel prossimo anno, per finire a poco più di 52 milioni nel 2022, quando ci saranno le elezioni amministrative. Il documento poi assegna a ogni intervento un grado di priorità dall’1 al 3 e basta scorrerne rapidamente le pagine per cogliere gli interventi a cui l’amministrazione intende dare la precedenza. Su tutti spiccano miglioramenti sismici, adeguamenti alle norme antincendio, manutenzioni e altre opere per edifici scolastici. Sono queste la maggior parte delle voci che formano l’elenco del piano triennale e quasi tutti questi interventi sono segnati come prioritari.
Altre indicazioni ricorrenti, ma più spalmate sul triennio, riguardano la viabilità. A cominciare dalla sistemazione delle rotonde ancora provvisorie tra circonvallazione Ragusa e ponte San Gabriele e all’incrocio tra via Fonte Regina e via Po, per le quali sono previsti lavori destinati a migliorare la fluidità del traffico. Alle manutenzioni stradali è destinato un milione di euro l’anno, mentre per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono assegnati 100mila euro per il 2021. Tra i grandi interventi rientra l’attuazione del cosiddetto bando per le periferie, che coinvolge vecchio stadio comunale, stazione ferroviaria e alloggi Ater di via Piave, ma anche il recupero della sede comunale di piazza Orsini e di altri edifici pubblici lesionati dal terremoto. Il piano delle opere, dunque, continuerà a essere condizionato dalla ricostruzione post sisma, ma risentirà anche dell’emergenza coronavirus. «In una situazione come questa, in cui i cantieri sono bloccati, è difficile fare previsioni particolari», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «il piano comunque non è più il libro dei sogni del passato e gli uffici continuano a lavorare su progettazioni e bandi per ripartire a pieno regime con gli interventi appena sarà possibile».
Gennaro Della Monica
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