Le analisi Arta: il mare è tornato pulito

L’unico tratto del Teramano inquinato il 20 aprile era a Pineto, bene anche i punti più critici di Alba e Martinsicuro
VAL VIBRATA. Le prime analisi del 2015 descrivono un mare vibratiano da 100 e lode, offendo buone speranze anche a tutta la costa teramana per la stagione balneare. Sei dei sette punti teramani con qualità dell’acqua considerata “scarsa” dalla Regione a fronte dei dati degli ultimi quattro anni, infatti, potranno liberarsi dei divieti di balneazione temporanei e preventivi già entro metà maggio, grazie al primo controllo Arta del 20 aprile che ha fatto registrare praticamente ovunque dati molto confortanti. Servirà loro, però, anche l’esito favorevole delle prossime analisi dell’Arta. Tra questi sei, anche i tre punti di prelievo “osservati speciali” della Val Vibrata, ossia il tratto di mare centrale di Villa Rosa di Martinsicuro e le due sponde della foce del torrente, tra Martinsicuro e Alba.
Unico neo della provincia, il tratto di costa pinetese 400 metri a sud dalla foce del Vomano, dove sia i batteri enterococchi che gli escherichia coli il 20 aprile erano superiori ai limiti per la balneazione: 700 unità ogni 100 cl di acqua per i primi (il massimo per la balneazione è 200), 945 per i secondi (il limite è 500). Il resto del mare teramano, a parte Tortoreto i cui dati non sono ancora pubblici, fa registrare, invece, un’assenza quasi totale di batteri fecali. Valori al minimo misurabile anche per tutti punti di prelievo di Alba Adriatica e Martinsicuro, tranne la sponda sud della foce del Vibrata, dove gli enterococchi il 20 aprile erano solo 30, mentre gli escherichia coli 288, comunque la metà dei valori massimi per la balneazione. Un risultato, questo, che rappresenta sicuramente una buona notizia per operatori turistici e non solo, alle porte di una stagione in cui la costa vibratiana, così come gran parte di quella teramana, spera di poter recuperare terreno dopo un 2014 disastroso. E’ pur vero, però, che per capire se gli sforzi delle istituzioni abbiano sortito davvero effetti positivi sulla lotta all’inquinamento di fiumi e mare, bisognerà probabilmente attendere i risultati dei prelievi dell’acqua in alta stagione, quando i depuratori ed i sistemi fognari delle località costiere saranno alle prese con un numero di utenti anche 10 volte superiore a quelli del 20 aprile.
Nel frattempo, cresce l’attesa per scoprire quante Bandiere Blu saranno assegnate quest’anno dalla Fee alle località teramane che ne hanno fatto richiesta, dopo le perdite del 2014. Dalla sede italiana dell’organizzazione europea, al riguardo, vengono smentite tutte le indiscrezioni apparse negli ultimi giorni sul web e che in molti casi risultano anche contraddittorie fra loro. Bisognerà quindi attendere ancora qualche giorno.
Luca Tomassoni
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