Le assegnano una casa popolare e la trova occupata da un’abusiva

Beffa per una 62giuliese in via Di Vittorio: nell’appartamento vive una donna dell’Est Europa Ater e Comune si rimpallano le azioni da intraprendere, presentata una denuncia ai carabinieri
GIULIANOVA. L’Ater le assegna un alloggio in via Di Vittorio nel quartiere Annunziata, ma lo trova già occupato da una donna dell’Est Europa. Una vicenda che vede protagonista e vittima una 62enne giuliese, G.B., che attualmente vive in regime di sfratto in una unità immobiliare nel centro del Lido dichiarata inagibile. La signora, che vive del suo lavoro in una cooperativa, aveva inviato regolare domanda all’Ater per essere inserita nella graduatoria delle assegnazioni di unità abitative. A gennaio è stato emanato l’elenco dove la stessa figurava al terzo posto in merito alla locazione di un appartamento popolare. Subito dopo è scoppiata la pandemia da Covid-19 e tutto si è bloccato. Senonchè G.B., nei primi giorni di ottobre, ha ricevuto una telefonata dall’Ater con cui è stata invitata a recarsi negli uffici di Teramo il successivo 6 ottobre per sottoscrivere il contratto. Espletate le varie formalità di rito, alla donna sono state consegnate le chiavi dell’abitazione, con portone blindato di pertinenza, ubicata al secondo piano, interno 3, dello stabile in via Di Vittorio 16.
Quando la 62enne si è recata sul posto per prendere possesso dell’alloggio ha trovato due sorprese. Innanzitutto al secondo piano non ha trovato alcun portone blindato, inoltre ha constatato che tutti gli appartamenti del pianerottolo risultavano occupati. Immediatamente la donna si è messa in contatto con l’Ater, che le ha consigliato di contattare il Comune per l’invio dei vigili urbani per un sopralluogo. Questo ha confermato l’occupazione abusiva dell’alloggio da parte della straniera. Dopo un susseguirsi di telefonate, l’Ater ha riferito alla donna che è in attesa della delibera del Comune, mentre questo ha fatto presente che non può agire se l’Ater non comunica l’indisponibilità dell’immobile. G.B. si domanda: «Ma dov’è la verità? Di certo so che ad oggi, nonostante abbia pagato due mesi anticipati di affitto e la registrazione del contratto, non ho l’alloggio che mi spetta di diritto». La donna si è recata alla stazione carabinieri per denunciare l’occupazione abusiva dell’appartamento di cui è assegnataria come da verbale di consegna dell’Ater.
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