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Che sia stata una stagione tutt’altro che esaltante nel Teramano lo confermano sia Assoturismo che Federalberghi. «Sostanzialmente il mare ha mantenuto», osserva Daniele Zunica, presidente regionale...
Che sia stata una stagione tutt’altro che esaltante nel Teramano lo confermano sia Assoturismo che Federalberghi. «Sostanzialmente il mare ha mantenuto», osserva Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo, «ma l'interno è un disastro con perdite che arrivano al 40%. Con il sisma, dal 2017 abbiamo perso tutto quello che abbiamo conquistando in 10 anni di promozione. Si lavora solo con gli eventi. Questo accade solo in provincia di Teramo: le altre nelle Marche in Umbria sono ripartite alla grande. È un fenomeno da studiare», dice il presidente di Assoturismo, «più ci penso e più mi arrabbio. A questo punto si tratta di incapacità a tutti i livelli: da noi operatori, alle amministrazioni locali e regionali».
Giammarco Giovannelli, presidente di Federlberghi Abruzzo e Confcommercio Teramo fa notare che «anche se la provincia di Teramo cerca di mantenere le posizioni, il risultato è insufficiente sia in relazione ai flussi ma soprattutto ai fatturati, che sono crollati. Il territorio», secondo Giovannelli, «ancora subisce problemi di immagine causati ,da 10 anni a questa parte, dal terremoto e dalle problematiche ambientali: appare un territorio non credibile. Lo sviluppo dell'economia turistica certamente non parte solo dagli eventi o dalle sagre ma le risorse devono essere impiegate in primis per fare un piano di rilancio strutturale e infrastrutturale dedicato al rilancio del turismo. E per far questo è necessaria una forte campagna di comunicazione», conclude, il presidente di Federalberghi «oltre a investimenti sul decoro urbano. Gli operatori sono disposti a fare la propria parte».
Giammarco Giovannelli, presidente di Federlberghi Abruzzo e Confcommercio Teramo fa notare che «anche se la provincia di Teramo cerca di mantenere le posizioni, il risultato è insufficiente sia in relazione ai flussi ma soprattutto ai fatturati, che sono crollati. Il territorio», secondo Giovannelli, «ancora subisce problemi di immagine causati ,da 10 anni a questa parte, dal terremoto e dalle problematiche ambientali: appare un territorio non credibile. Lo sviluppo dell'economia turistica certamente non parte solo dagli eventi o dalle sagre ma le risorse devono essere impiegate in primis per fare un piano di rilancio strutturale e infrastrutturale dedicato al rilancio del turismo. E per far questo è necessaria una forte campagna di comunicazione», conclude, il presidente di Federalberghi «oltre a investimenti sul decoro urbano. Gli operatori sono disposti a fare la propria parte».

