Le associazioni turistiche chiudono con il Comune

ROSETO. «Basta con i fantomatici tavoli d’incontro con l’amministrazione comunale». A dirlo sono tutte le associazioni turistiche rosetane (Roseto incoming-operatori turistici, Ara-albergatori,...
ROSETO. «Basta con i fantomatici tavoli d’incontro con l’amministrazione comunale». A dirlo sono tutte le associazioni turistiche rosetane (Roseto incoming-operatori turistici, Ara-albergatori, federcamping, associazione commercianti, quella dei balneatori e l’associazione dei bed and breakfast) che hanno deciso di interrompere i rapporti con il Comune perché dopo un anno di riunioni settimanali «tutte le proposte avanzate dalle associazioni sono cadute nel vuoto e le uniche certezze emerse sono state le richieste di contributi economici per sponsorizzare il sito istituzionale visitroseto.it». Le associazioni evidenziano come le strutture ricettive non hanno usufruito di nessun contatto dal sito visitroseto. «Il sito non è gestito da nessuno e quindi in sostanza non è funzionale allo scopo», precisano le associazioni, «e inoltre non siamo stati neanche interpellati quando il Comune, lo scorso anno, decise di sponsorizzare il sito sulle maglie del Roseto basket con un cospicuo investimento». Tante sono le scelte dell’amministrazione comunale, fatte nell’ultimo anno, criticate dalle associazioni, prima fra tutte l’introduzione dal 1 aprile della tassa di soggiorno, l’aumento della Tari e la scelta dei parcheggi a pagamento tutto l’anno. «Oltre ciò c’è una totale mancanza di programmazione e progettazione per una efficace accoglienza turistica», spiegano le associazioni, «la grave situazione di crisi sta portando molti operatori alla drastica scelta di valutare la riconsegna delle licenze. Di fronte a questa drammatica situazione l’amministrazione comunale rosetana resta indifferente e applica ulteriori tributi, oltre all’aumento di quelli già esistenti, senza tenere in alcuna considerazione l’effetto deterrente che queste scellerate decisioni stanno portando al turismo per il nostro territorio, già martoriato dai recenti eventi naturali».(l.v.)
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