«Le attività non paghino la Tari»

16 Marzo 2020

Richiesta del gruppo di opposizione al sindaco Romandini

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. I consiglieri di minoranza della lista “Centrodestra per Sant’Egidio” in una nota chiedono al primo cittadino Elicio Romandini di «mettere in campo azioni concrete a seguito delle criticità conseguenti alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica che in queste settimane si stanno ripercuotendo inevitabilmente sulla quotidianità, a sostegno delle famiglie e delle attività commerciali e produttive, delle imprese e di tutte le partite Iva, che sono le più colpite».
In particolare la minoranza invita il sindaco a differire per tutte le famiglie le scadenze dei tributi comunali del 31 marzo, 31 luglio e 30 settembre al 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre 2020 e per tutte le attività commerciali e produttive, partite Iva e società, a sospendere per almeno un anno il pagamento della Tari. «In questo momento così difficile», afferma il capogruppo Alessandro Forlini, «dove famiglie, imprese, professionisti e commercianti stanno vivendo un momento di profonda difficoltà, abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di dare un segnale tangibile di vicinanza alla propria cittadinanza. Posticipare e sospendere i pagamenti della tassa rifiuti potrebbe essere la prima azione concreta che il Comune può intraprendere in questo momento di emergenza. I cittadini hanno bisogno di sentire le istituzioni vicine e auspichiamo che la nostra richiesta venga presa in considerazione e che il sindaco prenda in mano la situazione al più presto, cercando di dare risposte concrete», conclude Forlini.(d.l.)