Le celebrazioni per il 4 novembre

Cerimonie in onore dei caduti nel capoluogo, a Giulianova, Martinsicuro e Pineto
TERAMO. Un sole più primaverile che autunnale ha illuminato ieri mattina in tutta la provincia le cerimonie del 4 novembre, giornata dell’unità nazionale e festa delle forze armate. Nel capoluogo il prefetto Fabrizio Stelo, affiancato dalle massime autorità cittadine e provinciali, dopo l’alzabandiera ha deposto una corona davanti al monumento ai caduti di viale Mazzini. A seguire sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica e del ministro della Difesa e recitata la preghiera per i caduti.
GIULIANOVA. A Giulianova il vice sindaco Matteo Francioni e il presidente dell’assise civica Roberto Mastrilli hanno rappresentato l’amministrazione comunale nelle cerimonie tenute in diversi luoghi della città. I diplomi alla memoria sono stati consegnati ai familiari del caporal maggiore carrista Ettore Di Sipio, del soldato del Genio Salvatore D'Ascenzo, dell'aviere Giuseppe Calandrini. Il ricercatore storico Walter De Berardinis, cerimoniere della Giornata, ha voluto ricordare il caporal maggiore alpino Matilde Lorenzi, promessa dello sci italiano, vittima di un incidente sulle piste della Val Senales.
MARTINSICURO. I militari di Martinsicuro caduti per la Patria sono stati ricordati con la deposizione di una corona nel monumento che li ricorda in piazza Cavour. Presente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Vagnoni, esponenti dell’opposizione, l'Anmi (associazione nazionale marinai d'Italia), i comitati di quartiere della cittadina e rappresentanti delle forze dell’ordine. Presenti anche due classi prime della scuola secondaria di Martinsicuro, accompagnate dalla dirigente scolastica Barbara Rastelli e dal corpo docente. Il professor Leopoldo Saraceni, storico della città, ha ripercorso le tappe della prima guerra mondiale fino all'armistizio del 4 novembre e ricordato le 78 vittime locali di quel conflitto.
PINETO. Il sindaco Alberto Dell’Orletta e l’amministrazione comunale pinetese hanno ricordato il sacrificio di quanti hanno combattuto e hanno perso la vita per la Patria deponendo, davanti a numerosi cittadini e autorità civili e religiose, le corone d’alloro nei luoghi del ricordo. Prima tappa nella lapide ai caduti in corso Umberto a Mutignano; poi ci si è spostati nei pressi della lapide ai caduti della chiesa Santa Famiglia a Scerne, a seguire nel monumento ai caduti in via Volturno sempre a Scerne e infine a Pineto centro in largo Sant’Agnese.(red.te)

