le città in testa alla classifica

14 Dicembre 2016

«Orgoglioso della costanza dei miei cittadini che ormai dal 2006 possono fregiarsi dell'appellativo "ricicloni”. Un bravo alla Poliservice che gestisce il servizio con molta professionalità. Non...

«Orgoglioso della costanza dei miei cittadini che ormai dal 2006 possono fregiarsi dell'appellativo "ricicloni”. Un bravo alla Poliservice che gestisce il servizio con molta professionalità. Non bisogna sedersi sugli allori ma migliorare sempre e per questo con l'unione dei Comuni Val Vibrata stiamo studiando miglioramenti nel servizio con istituzione di vigili ecologici e sperimentazione tariffa puntuale». E’ il commento espresso dal sindaco di Torano Nuovo, Alessandro Di Giacinto, che è anche vice presidente della Città-territorio. Di Giacinto sottolinea come i cittadini abbiano mostrato disponibilità e collaborazione per raggiungere il risultato e per questo li ringrazia. L’attuale sindaco portò Torano Nuovo sugli scudi quando era assessore all’ambiente con l’ex sindaco e attuale assessore regionale Dino Pepe. Torano fu tra i primi ad introdurre il compost domestico nelle campagne portando via via la cittadina a raggiungere traguardi importanti in termini di raccolta differenziata. Sono anni oramai che la realtà vibratiana a forte vocazione agricola mantiene risultati esaltanti di raccolta differenziata ottenendo i riconoscimenti nazionali e regionali di Comuni ricicloni da parte di Legambiente.

Ottima performance anche per Giulianova risultata prima fra i Comuni con oltre 15mila abitanti. «Ormai da anni abbiamo ottimi risultati», commenta il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, «sono molto soddisfatto. Siamo stati il primo Comune riciclone della provincia di Teramo, volli fortemente puntare sulla differenziata 8 ani fa, quando iniziati il mandato da sindaco. Il risultato è stato possibile grazie al grande impegno dei cittadini, tenendo presente che nel grande Comune è tutto più difficile che piccolo. Ma ritengo che il 68% non sia un arrivo ma un punto di partenza: la cultura delle buone pratiche deve tendere non solo a differenziare ma anche a recuperare e a diminuire la produzione dei rifiuti ad esempio usando buste di canapa e non di plastica e bottiglie di vetro».