Le code alle Poste sono sotto controllo

Ieri seconda giornata per il pagamento delle pensioni. Proteste a Colleatterrato per l’ufficio chiuso
TERAMO. Situazione ancora tranquilla a Teramo per il secondo giorno di ritiro pensioni nell'emergenza sanitaria, nonostante un flusso sicuramente maggiore rispetto alla prima giornata. Si temeva un grande assembramento a causa della turnazione alfabetica, con la giornata di ieri dedicata ai cognomi che iniziano per C e D, e invece, nonostante le file più consistenti, la situazione è rimasta sotto controllo. Leggero il flusso negli uffici postali di via Cona, via Paladini e via Galilei a San Nicolò. Più caotica e numerosa l'affluenza in via Pannella, a differenza di giovedì, quando l'ufficio postale era quasi deserto. «C'è tanta gente», dice un pensionato in fila, «ma almeno con le misure di sicurezza si riesce più facilmente a formare code ordinate. In controtendenza Villa Vomano, dove, come riferisce Piero Pedicone, volontario dell’Associazione alpini, «la situazione è più tranquilla del primo giorno, c'è poca affluenza. Tutti si stanno comportando in maniera ordinata e non abbiamo riscontrato nessun problema nel far mantenere la distanza minima di sicurezza». Come precisato dalle forze dell'ordine, la mascherina non è obbligatoria ma rimane fortemente consigliata per chi la possiede, così come i guanti. Arrivano proteste da Colleatterrato perché, come dice Anna Di Ottavio, presidente del comitato di quartiere, «dal 12 marzo si è decisa la chiusura temporanea dell'ufficio postale del quartiere e le Poste suggeriscono di visitare il loro sito per conoscere l'ufficio più vicino. I residenti anziani, clienti delle Poste, sono costretti ad una promiscuità che va esattamente contro il distanziamento sociale tanto raccomandato; infatti per riscuotere le loro pensioni devono recarsi all'ufficio postale più vicino, utilizzando il trasporto pubblico che, senza darne alcuna comunicazione, ha eliminato delle corse, aumentando il rischio di contagio per l'aumentata presenza di passeggeri. Come comitato di quartiere, consapevoli delle difficoltà che tutti viviamo e del diritto alla salute di ognuno, intendiamo sensibilizzare Poste italiane e Staur perché trovino una soluzione alla problematica, anche con l'apertura a giorni alterni dell'ufficio – soprattutto durante la riscossione delle pensioni – e con il reintegro di alcune delle corse del servizio urbano abolite ».
Giacomo Novelli
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