Le forze del territorio compatte «Per rialzarci servono aiuti»

22 Febbraio 2017

In 120 all’incontro tra politica e mondo del lavoro per fare il punto su necessità e richieste Tutti aderiscono alla manifestazione del 2 marzo a Montecitorio, anche la Cgil darà il suo appoggio

TERAMO. Il territorio invoca misure più sostanziose per evitare il tracollo definitivo. Sgravi fiscali e contributivi, ammortizzatori sociali, agevolazioni estese sia nel capoluogo che nei comuni rimasti fuori dal cratere sono stati i punti al centro del dibattito, ieri sera all'università, nell'incontro convocato dal sindaco Maurizio Brucchi con i rappresentanti di associazioni di categoria, ordini professionali, forze politiche e produttive.

Il primo cittadino, affiancato dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ha esposto le risultanze dei suoi colloqui romani della mattina e del pomeriggio, soffermandosi in particolare sulle prospettive per le scuole e promuovendo la grande manifestazione di protesta, in programma per giovedì prossimo davanti al parlamento, contro l'ultimo decreto del governo sull'emergenza in Abruzzo. Dalla platea, affollata da oltre 120 presenti, sono arrivate adesioni convinte e inviti alla compattezza nel far valere le ragioni dell'intero territorio provinciale martirizzato dalla doppia emergenza di terremoto e maltempo.

Le associazioni dei commercianti hanno affidato ad Antonio Topitti la presentazione di un documento nel quale richiamano la drammatica situazione della categoria, tanto nel capoluogo quanto in altre località anche costiere, invocando sconti sulle tasse e l'ampliamento del cratere sismico ai comuni montani. Sullo stesso punto ha battuto anche il presidente della camera di commercio Gloriano Lanciotti che, però, ha evidenziato le responsabilità della "rappresentanza politica" negli errori e nella disattenzione al territorio manifestata dal decreto del governo. Il suo intervento ha scatenato la reazione irata del sindaco di Penna Sant'Andrea Severino Serrani, secondo cui nel documento dell'ente camerale sulla crisi non sono stati indicati il suo comune e Basciano tra quelli da far rientrare nel cratere. A parte questa breve parentesi polemica, il clima dell'incontro è stato propositivo sebbene circoscritto a sollecitazioni riguardanti le misure emergenziali. Attenzione alla ridistribuzione delle scuole sul territorio è stata chiesta dal presidente dell'Ance, l'associazione dei costruttori edili, Raffaele Falone che ha sottolineato come questa scelta influenzerà l'andamento dell'economia cittadina. Sui progetti di edilizia scolastica si è soffermato anche il vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti, secondo cui la realizzazione di un nuovo polo nel'area dell'ex stadio dovrebbe abbracciare anche il recupero della San Giuseppe. Il consigliere ha auspicato una «ferma e convinta» partecipazione unitaria alla manifestazione romana. E la Cgil farà la sua parte. L'ha annunciato il segretario provinciale Giovanni Timoteo a detta del quale «sotto le macerie e la neve è rimasto sepolto il lavoro». Secondo il dirigente sindacale, dunque, è necessario rafforzare gli ammortizzatori sociali. Posizioni unitarie sono state sollecitate dal presidente dei giovani avvocati Luca Scarpantoni, mentre Giandonato Morra ha spinto sull'emotività suscitata dalla «crisi continua» e sulla necessità di sottoscrizioni bipartisan per dare più forza ai documenti presentati al governo. A detta del presidente di Confcommercio Giammarco Giovannelli servono iniziative per rilanciare la città e Antonella Ballone, presidente dei giovani industriali, ha evidenziato l'esigenza di affiancare alle legittime rivendicazioni il ritorno a clima di distensione per non affossare il turismo.

Gennaro Della Monica

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