Le frane assediano la città Il Comune: servono milioni

5 Febbraio 2017

Avviati interventi urgenti in aree già critiche, si temono nuovi movimenti

TERAMO. L'ondata di maltempo di metà gennaio fa ancora sentire i suoi effetti negativi e il conto dei danni è appena iniziato. Dopo i disagi, in alcuni casi drammatici, causati dell'eccezionale nevicata che si è abbattuta su tutto il territorio comunale, a tenere alto l'allarme ora sono le frane. Con il rialzo delle temperature e il progressivo scioglimento dello spesso manto bianco che ha ricoperto il terreno si sono messi in moto preoccupanti movimenti franosi in molte zone di Teramo. Il fenomeno, stando ai dati in possesso dell'amministrazione cittadina, è in espansione e nei prossimi giorni potrebbe determinare ulteriori conseguenze lungo i versanti collinari.

Per porre freno al problema nelle aree già critiche il Comune ha avviato interventi, da pagare con fondi per la cosiddetta "somma urgenza", che interessano frane in corso a Coste Sant’Agostino, Mezzanotte, Rapino e San Pietro ad Lacum. In queste zone sono stati avviati lavori di consolidamento e risanamento idrogeologico che interessano anche il ripristino della viabilità lungo le strade ostruite dagli smottamenti. «La situazione è comunque critica», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «e per affrontarla servono altre risorse». I danni non sono ancora stati stimati, anche perché i movimenti franosi sono tutt'altro che terminati, ma di sicuro ci vorranno milioni di euro per rimettere in sesto il territorio. Brucchi, considerato che il decreto varato dal Governo per l'emergenza in Abruzzo non fa riferimento ai problemi creati dal maltempo, si è già rivolto al governatore Luciano D'Alfonso sollecitando sostegni economici da parte della Regione. «Mi ha assicurato che i soldi arriveranno appena presenteremo la stima dei danni», riferisce il primo cittadino, «per cui prendo per buono quello che mi ha detto».

Dalla Regione è comunque arrivata la conferma dello stanziamento di 750mila euro per la bonifica della frana a Coste Sant'Agostino. La destinazione del contributo non è ancora definita, ma la somma dovrebbe servire a sanare lo smottamento che due anni fa ha interessato l'area di Colleparco a ridosso del condominio cosiddetto "Le cupole" ed ha aperto un'ampia voragine lungo via Montauti, nei pressi dell'incrocio con via Rambelli. Un'ulteriore emergenza da affrontare con un consistente impegno economico è la frana che minaccia via De Gasperi nella zona davanti al distributore di carburanti. «Fino a quando si muove non possiamo intervenire», chiarisce il sindaco, «ma la teniamo sotto controllo con gli strumenti necessari e siamo pronti a intervenire in caso di necessità».

Servono soldi, però, anche per la sistemazione dei manti stradali in città e in periferia, già in cattive condizioni per la scarsa manutenzione e devastati dalla pesante nevicata. Oltre agli stanziamenti regionali e statali, dunque, il Comune è pronto ad accendere un mutuo da destinare alla manutenzione degli asfalti. L'operazione rientrerà nel prossimo bilancio di previsione, ma non è stata ancora quantificata. «La cifra va ancora stabilita», tiene a precisare il sindaco, «perché dipende dalla capacità di spesa che avrà l'ente».

Gennaro Della Monica

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