Le imprese continuano a crescere

11 Novembre 2020

Camera di commercio, bene settore agricolo ed edilizia ma crolla il commercio

TERAMO. Nonostante la pandemia il sistema imprenditoriale abruzzese e in particolar modo teramano mantiene la sua vivacità, con un saldo positivo tra il numero di imprese nate e quelle che, invece, hanno chiuso i battenti.
A certificarlo l'analisi dell'andamento demografico imprenditoriale relativo al terzo trimestre dell'anno effettuata dalla Camera di commercio, che evidenzia come in provincia di Teramo la differenza tra nuove iscrizioni e cessazioni aziendali si sia attestata su +169 imprese. Le iscrizioni, infatti, ammontano a 375 unità mentre le cessazioni sono state 209. «Tale dinamica scaturisce dall’andamento positivo registrato per le società di capitale (+103 imprese) e per le ditte individuali (+69 imprese)», spiega in una nota la Camera di commercio, «lievemente negativo il saldo delle società di persone (- 5 imprese)». In ogni caso il tasso di crescita imprenditoriale in provincia, nel terzo trimestre 2020, è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando da 0,22 a 0,47 e posizionandosi ben al di sopra del dato medio regionale (0,43%) e nazionale (0,39%).
Ma il dato, più che positivo, non interessa certo tutti i settori. Dall'analisi della Camera di commercio emerge infatti come i saldi positivi riguardino le attività agricole (20 unità), i servizi di informazione e comunicazione (12 unità), le attività manifatturiere (8 unità), le costruzioni (6 unità), le attività finanziarie ed assicurative (6 unità). A resistere è anche il settore dell’artigianato, che nel corso del terzo trimestre 2020 fa registrare un saldo demografico positivo pari a 9 unità, quale differenza tra 84 nuove iscrizioni e 75 cessazioni. Un valore, però, significativamente inferiore al saldo del secondo trimestre (+65 imprese).
Andamenti negativi, al contrario, si registrano per le attività commerciali complessivamente intese (-9 unità) con una dinamica particolarmente negativa per il commercio al dettaglio (-19 unità), per il settore dei trasporti (- 9), per le attività di alloggio e ristorazione (- 8), che probabilmente più delle altre sono state interessate dalle limitazioni e dalle chiusure imposte dalla pandemia. Il saldo positivo tra aperture e chiusure, in ogni caso, si riscontra non solo nel terzo trimestre.
«L’andamento cumulato per i primi nove mesi del 2020, evidenzia per la provincia teramana un dato positivo e migliore rispetto ai primi nove mesi del 2019», certifica la Camera di commercio, «il saldo iscrizioni-cessazioni ammonta a 90 unità (33 unità nel 2019), quale differenza tra 1.307 imprese iscritte e 1.217 imprese cessate. Risultato sul quale ha influito in maniera determinante la performance delle società di capitale, con un bilancio di +196 unità, a fronte di risultati negativi per le altre forme giuridiche di impresa». (a.m.)
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