le iniziative di solidarietÀ

28 Marzo 2017

Una cena di solidarietà per aiutare le imprese al femminile della montagna danneggiate dal sisma e dal maltempo. Una cena organizzata dalle donne per le donne. “Donna sei roccia": è stato questo il...

Una cena di solidarietà per aiutare le imprese al femminile della montagna danneggiate dal sisma e dal maltempo. Una cena organizzata dalle donne per le donne. “Donna sei roccia": è stato questo il tema della serata della Commissione per Pari Opportunità della Provincia che si è svolta venerdì scorso nell'hotel Pina di Isola del Gran Sasso. Una testimonianza di forza e coraggio delle donne è stata portata da due imprenditrici dell'entroterra, Emanuela Ripani di Pietracamela e Fulvia Di Bernardo di Castel Castagna. Sono state loro a raccontare i difficili giorni dell’emergenza neve e terremoto. Alle istituzioni hanno chiesto «interventi immediati per poter restare sul nostro amato territorio e ripartire subito». «E’ stata u'iniziativa pensata per la montagna che si sta spopolando e per dare il segnale positivo di non arrendersi e restare», ha spiegato Monica Brandiferri presidente della commissione per le pari opportunità, «Noi donne vogliamo farci promotrici della rinascita del nostro territorio perché noi siamo rocce e non vogliamo arrenderci». I fondi raccolti verranno devoluti dalla C.i.v.e.s. alle imprese rosa in difficoltà. E domenica scorsa a Castel Castagna il Comune di Pianezze di Vicenza ha consegnato un assegno di 7mila euro per gli interventi sul territorio martoriato da sisma e neve (nella foto un momento della cerimonia per la consegna dell’assegno). I due Comuni sono gemellati ormai da tempo. «Durante la nevicata il sindaco di Pianezze Luca Vendramin ci ha inviato una squadra di Protezione civile per aiutarci», racconta Rosanna De Antoniis, sindaco di Castel Castagna, «ora ci hanno portato questa importante somma. Sono stati eccezionali e questo dimostra la sensibilità di un'intera comunità. Non posso che dire grazie e ringraziare gli altri Comuni che ci sono vicini» . (a.d.f.)