Le maglie per gli sportivi diventano mascherine

Iniziativa della Top 87 di Sant’Egidio che riconverte una linea di produzione Il titolare della fabbrica De Berardinis: «Possiamo farne tremila al giorno»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Non chiamatele “mascherine”, ma semplicemente parabocca. Non sono presidi medico-chirurgici, ma sagome facciali da indossare, in tessuto certificato antibatterico, lavabile in acqua calda e riutilizzabile più volte, che trattengono l’emissione delle goccioline della saliva nel bavaglio. La carenza di mascherine chirurgiche, introvabili, e quelle poche ancora disponibili vendute a prezzi esorbitanti, ha spinto il fondatore della Top 87, storica azienda specializzata nella realizzazione di abbigliamento sportivo di Sant’Egidio alla Vibrata, a fabbricarle. Giuseppe De Berardinis, Peppino per tutti, ha deciso di dedicare una linea della produzione di abbigliamento tecnico sportivo alla realizzazione dei parabocca. Il tessuto elastico, traspirabile, sanificato agli ioni d’argento che, stando alla certificazione del tessuto fornita da parte dell’azienda produttrice della materia prima, permette decine di lavaggi senza perdere il principio battericida (che però non uccide il virus), ben si presterebbe a diventare maschera protettiva «che», premette subito De Berardinis, «non isola dai virus ma permette di trattenere le goccioline di saliva sempre applicando la distanza raccomandata l’uno dall’altro. L’idea è arrivata quando abbiamo compreso la cronica carenza di mascherine. Il “fermo” sportivo, poi, ci ha incentivato a dedicarci all’idea. Abbiamo subito disegnato il modello, lo abbiamo tagliato a laser e provato. Aderisce bene al volto e alla bocca soprattutto coprendo anche il naso, consentendo la respirazione. Normalmente, questo tessuto altamente tecnico e traspirante viene usato per le maglie sportive e per riparare gli atleti dal freddo, durante la stagione invernale, che fanno sport all’aria aperta. Dallo scorso fine settimana abbiamo iniziato a produrre i parabocca. La catena è in grado di farne circa tremila al giorno e li stiamo confezionando in pacchetti da cinque. Possiamo personalizzarne la stampa e ne faremo presto alcuni simpatici per incentivare tutti noi a non abbassare la guardia, a restare a casa, a rispettare le prescrizioni perché “ce la faremo”». De Berardinis ne donerà alcune migliaia alle forze dell’ordine che ne faranno richiesta e che sono rimaste senza. Nel frattempo, sta studiando i canali di distribuzione a partire da farmacie e parafarmacie. «Abbiamo, al momento, una buona scorta di tessuto antibatterico e quindi una buona capacità di produzione», conferma De Berardinis, precisando che non si tratta di riconversione aziendale, poiché la Top 87 continua a produrre abbigliamento sportivo. «Abbiamo voluto solo aggiungere e dedicare una linea per sopperire alla carenza di alcuni dispositivi, utilizzando materiale alternativo».
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