Le nazionali boicottano la piazza

Coppa, i tecnici non accettano il campo centrale: gare spostate a San Nicolò
TERAMO. Quelle delle nazionali erano sicuramente le gare più interessanti che la Coppa Interamnia aveva da offrire al centro città. Italia, Israele, Finlandia e Grecia avrebbero dovuto giocarsela nel nuovo campo di piazza Martiri e omologato per i campionati di alto livello. Le gare però sono state spostate al Pala San Nicolò per l’intransigente volontà dei quattro allenatori di giocare sul parquet: una scelta diplomatica sofferta sia per la Federazione di gioco handball sia per gli organizzatori della Coppa.
Commenta così Pierluigi Montauti: «Ci siamo sentiti con la Federazione e alla fine è scaturita questa soluzione. È stata una decisione molto sofferta: queste situazioni bisognerà prevederle prima». Anche Fabrizio Quaranta, consigliere federale della Figh, è alquanto rammaricato: «I tecnici delle nazionali, che la settimana prossima accompagneranno le squadre ai campionati europei, hanno fatto pressione per giocare in un campo con il parquet: dopo un giorno e mezzo di trattative li abbiamo accontentati per non avere problemi in futuro. Essendo un torneo di stampo europeo abbiamo preferito evitare delle polemiche, anche se per noi era importante piazza Martiri. L’indisponibilità dell’Acquaviva ci ha penalizzato perché giocare a San Nicolò comporta un’atmosfera diversa. Da settembre ci sarà una organizzazione diversa».
(a.u.)

