Le opposizioni attaccano il sindaco sulla sicurezza

SILVI. L’opposizione di centrosinistra attacca il Comune sulla questione sicurezza, accusando il sindaco di non aver dato seguito a nessuno degli impegni assunti in campagna elettorale. «La città è...
SILVI. L’opposizione di centrosinistra attacca il Comune sulla questione sicurezza, accusando il sindaco di non aver dato seguito a nessuno degli impegni assunti in campagna elettorale. «La città è insicura», scrivono in una nota i consiglieri Giovanni Rocchio e Vito Partipilo, «in preda a continui attacchi. Prima gli incendi delle auto, poi una serie di furti, l’abbandono di rifiuti ingombranti e adesso gli atti vandalici, e il sindaco che fa? Invece di ammettere il suo più totale fallimento amministrativo, ricordiamo che si era presentato come colui che avrebbe messo ordine e sicurezza e riempito di video sorveglianza ogni luogo, dà la colpa ad una congiura politica avversa nei suoi confronti, atta solo a screditare la città, per colpire lui». L’opposizione continua: «L’ amministrazione è ferma, non riesce a decidere, basta ricordare il caso degli atti legati al bilancio del consiglio del 30 settembre, convocato e richiesto dalla maggioranza, ma rimandato per mancanza della documentazione necessaria alla discussione».
Nella nota la minoranza si dice poi preoccupata su diverse questioni che interessano la collettività e che vanno dalla pista ciclabile all’abbattimento dei pini e dei fortini della seconda guerra mondiale, «bloccati per mancanza dei permessi necessari», dai lavori alla palestra di Silvi alta, attualmente fermi, agli «sversamenti in mare». Ma non solo. Perché l’opposizione denuncia anche l’assenza di qualsiasi «significativa azione e programmazione, degna di una minima e necessaria manutenzione delle strade». Problemi rispetto ai quali l’amministrazione non starebbe dando risposte. «Come se i selfie di Pontida», concludono Rocchio e Partipilo, «risolvessero i problemi di una città sempre più abbandonata e senza una reale e capace guida amministrativa». (d.f.)

