Le Pro loco si arrendono, estate senza sagre

Il presidente regionale Di Addezio: «Resta la speranza di poter recuperare alcuni eventi in autunno»
VAL VIBRATA. Sarà un anno di digiuno da sagre ma anche di tregua nella sorda battaglia tra ristoratori e organizzatori (privati e associazioni) degli eventi gastronomici. Pro loco e associazioni, al momento, non potranno organizzare le manifestazioni culinarie che nel Teramano ogni anno richiamano decine di migliaia di persone. Lo impongono l’emergenza Covid 19, i protocolli frutto delle indicazioni dei comitati scientifici ed anche l’aspetto puramente etico, visto che il settore della ristorazione è duramente colpito dalla crisi pandemica e le sagre finirebbero per affossare chi ogni anno vive di questo lavoro e paga le tasse. Il presidente dell’Unpli Abruzzo, Sandro Di Addezio di Sant’Omero, si è già sentito con i vari presidenti delle Pro loco abruzzesi. Il primo a dover rinunciare agli eventi gastronomici è proprio lui. La sua associazione è regina in Val Vibrata perché ogni anno organizza più manifestazioni a tema. La 40ª sagra del baccalà di Sant’Omero per la prima volta non si terrà, come pure sono già saltati il festival del baccalà e le due manifestazioni legate al vino e alla birra di maggio e giugno. Pausa forzata, dunque, per tutti gli eventi gastronomici abruzzesi. In provincia di Teramo, ad esempio, non avremo eventi storici come la sagra della salsiccia e dei maccheroni di Torano Nuovo e quella del prosciutto di Basciano, ma anche eventi più nuovi e molto apprezzati come il festival delle birre di Castellalto.
«Per quest’estate saltano gli eventi gastronomici che non consentono la gestione dei flussi secondo le indicazioni anticontagio», spiega Di Addezio, «l’unica possibilità che resta è lo sblocco, qualora la situazione volgesse al meglio, delle sagre a fine estate o in autunno. Ma non spetterà noi deciderlo. In questo caso, chi vorrà, potrà differire gli eventi in quel periodo. Se le autorità scientifiche e governative lo consentiranno, noi Pro loco di Sant’Omero potremmo riflettere su questa eventualità. C’è poi un altro aspetto che tutti noi delle Pro loco abruzzesi condividiamo. È un momento in cui dobbiamo stringerci intorno ai ristoratori che stanno soffrendo verso i quali dobbiamo metterci a disposizione e non sovrapporci augurando una rapida e dignitosa ripresa economica del comparto», conclude Sandro Di Addezio.
Alex De Palo
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