«Le Province si facciano sentire»

13 Maggio 2022

Di Bonaventura: è necessaria una grande manifestazione a Roma

TERAMO. Il disegno di legge di riforma del Testo unico degli enti locali, che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla legge Delrio, è stato trasmesso al Consiglio dei ministri, dove sarà presto discusso per essere approvato e iniziare l’iter parlamentare. Lo ha annunciato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo ieri all’assemblea dei presidenti di Provincia convocata a Roma dall’Upi. Le novità più importanti riguardano il ritorno all’autonomia finanziaria, il piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciale, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e valorizzazione dell’ambiente. Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la giunta provinciale e allinea i mandati di consiglio e presidenza a cinque anni. Resta politicamente insoluto l’aspetto relativo all’elezione: di secondo livello o diretta dei cittadini. Un punto ancora molto divisivo sia in Parlamento che nel Governo.
Il presidente teramano Diego Di Bonaventura nel suo intervento in assemblea ha dichiarato: «È una buona notizia ma non sono ottimista e credo che in Parlamento debbano sentire forte la nostra voce. La tempistica, con l’assemblea in scadenza, non ci aiuta. Sono passati otto anni dalla legge Delrio e sei anni dal referendum che l’ha bocciata, l’Upi ha fatto un ottimo lavoro in questi anni di oscurantismo ma forse è il momento di alzare i tacchi e far sentire il rumore dei nostri passi a Roma, tutti insieme da tutta Italia. Forse è arrivato il momento di mostrarci folli, di metterci la faccia e il cuore, presidenti e consigli, con una grande manifestazione a Roma».