Le scuole Lucidi e Risorgimento introducono il tempo pieno

26 Agosto 2018

Al via la sperimentazione in due prime, il Comune approva le richieste presentate dalle dirigenti Autorizzata anche l’attivazione del servizio mensa. Marroni: «Offerta più ampia per gli alunni»

TERAMO. Il tempo pieno sarà sperimentato a breve in due scuole elementari della città. Il via libera definitivo all’orario prolungato fino al pomeriggio è arrivato con una delibera, adottata dalla giunta, che approva le richiese arrivate da Noè Lucidi e Risorgimento. Le dirigenti di entrambi gli istituti hanno pianificato, per l’anno scolastico ormai alle porte, l’attivazione del nuovo servizio rispettivamente in una classe ciascuna della prima elementare.
Gli alunni che accederanno al tempi pieno, dunque, pranzeranno a scuola e per loro è necessario organizzare un adeguato supporto logistico. Si tratta in pratica di fornire i pasti per tutta la durata della sperimentazione che si concluderà a giugno. L’operazione è meno complicata per la Lucidi. Quest’ultima, infatti, già accoglie bambini che frequentano la materna e usufruiscono del pranzo. Si tratta in pratica di estendere agli alunni dell’elementare il servizio in funzione a cui sono destinati la cucina e il refettorio. Più complessa risulta, invece, la situazione alla Risorgimento. In questo caso, infatti, la somministrazione del pranzo è da organizzare da zero, in quanto la scuola non dispone di una materna. All’interno della struttura, però, è stato individuato uno spazio da destinare a mensa. Il locale è stato sottoposto a verifiche da parte del Comune e della Asl che ha dettato prescrizioni per il suo utilizzo allo scopo indicato. La giunta ha dunque autorizzato l’avvio dei lavori necessari e una volta acquisito il responso definitivo da parte degli ispettori dell’azienda sanitaria, il servizio potrà essere attivato. La mensa funzionerà con il cosiddetto “pasto veicolato”, non cotto sul posto ma trasportato alle aziende Pap e Vivenda che gestiscono la refezione scolastica per conto del Comune. L’apertura di una cucina nella Risorgimento, infatti, avrebbe comportato il reperimento di altri spazi da attrezzare e tempi più lunghi. «Faremo di tutto per concludere i lavori il prima possibile», spiega il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni, «e attivare la mensa al massimo entro fine settembre». Alla Lucidi, invece, l’avvio del servizio dovrebbe coincidere con la ripresa delle lezioni. «In entrambi i casi», tiene a evidenziare Marroni, «si tratta di un significativo ampliamento dell’offerta agli alunni e alle loro famiglie e per questo abbiamo accolto con favore le richieste formulate dalle dirigenti dei due istituti». Il Comune ha anche autorizzato l’allestimento di una parete di cartongesso al “Forti” per distinguere meglio gli spazi divisi tra gli studenti dell’istituto per geometri e gli alunni della “Fornaci-Cona” accolti lì dopo il terremoto.
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