Le vongolare in mare dopo 8 mesi di fermo

Ripresa l’attività delle 82 imbarcazioni. Produttori e pescatori: «I primi risultati sono buoni»
GIULIANOVA. Dopo 8 mesi e 8 giorni di fermo spontaneo, le 82 vongolare iscritte al compartimento di Pescara e in gran parte ormeggiate all’interno del porto di Giulianova sono tornate in mare per assicurare prodotto fresco a ristoranti e famiglie. Vespasiano Corsi, presidente dell’organizzazione produttori “Vongole Costa del Teramano”, si ritiene soddisfatto dei risultati della prima giornata di pesca: «La pezzatura delle vongole non è grande, ma possiamo dire che è sicuramente commerciale per cui tanta attesa è stata alla fine in qualche modo ripagata. Del resto pescare 30/40 chilogrammi di vongole al termine di ogni singola immersione del rastrello è un buon risultato». A Corsi fa eco Giovanni Di Mattia presidente del Cogevo Abruzzo che raggruppa tutti gli operatori regionali del settore: «Grazie al grande sacrificio dei pescatori abbiamo potuto osservare una lunga pausa della nostra attività che non ha precedenti. Ma per consentire un adeguato ripopolamento era necessario giungere ad una decisione drastica».
Va precisato che il Cogevo Abruzzo ha aderito al Piano di gestione rigetto vongola previsto dal decreto ministeriale del 27 dicembre 2016 che prevede l’immediato ritorno in mare del prodotto sotto taglia (oggi il limite minimo è di 22 millimetri contro i 25 precedenti) oltre ad ulteriori disposizioni. Infatti, prima della commercializzazione, la pezzatura della vongola deve essere certificata ed il pescato massimo giornaliero non può superare i 400 chilogrammi per imbarcazione. Di Mattia sottolinea il buon lavoro svolto con l’Istituto zooprofilattico di Teramo che assieme al Consorzio ha gestito nei mesi del fermo il ripopolamento della vongola. «Un grazie va alla dottoressa Carla Giansante», dice Di Mattia, «la cui collaborazione con il Cogevo è stata preziosa per i nostri obiettivi». Ancora Di Mattia: «Speriamo arrivi presto la visita al porto di Giulianova del governatore Luciano D’Alfonso e dell’assessore Dino Pepe affinchè possano rendersi conto delle grandi innovazioni realizzate nell’ambito del nostro settore». Una delle novità più recenti è l’etichettatura della provenienza ed un sistema di spedizioni verso l’Italia e l’estero con riferimenti certificati. Al termine della prima giornata di pesca dopo il fermo non poteva mancare un accenno all’area marina protetta del Cerrano che vieta alle vongolare il passaggio in quel tratto di mare fino a tre miglia dalla costa. Di Mattia conclude: “Stiamo aspettando con ansia il pronunciamento del Tar Abruzzo in merito al nuovo regolamento adottato dall’area marina». Una nuova uscita per le imbarcazioni del comparto, come da calendario, è prevista per domani.
Alfonso Aloisi
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