Le vongolare sono tornate a pescare

17 Aprile 2018

Ieri hanno ripreso l’attività dopo un mese e mezzo di fermo volontario per favorire il ripopolamento

GIULIANOVA. Dopo un mese e mezzo di fermo volontario, concordato tra i soci del consorzio di categoria Cogevo Abruzzo per favorire la riproduzione dei molluschi, le imbarcazioni addette alla pesca delle vongole sono tornate ieri a solcare le acque dell’Adriatico. Com’è noto il porto di Giulianova è al primo posto lungo le coste regionali come luogo di smistamento e commercio delle vongole. Infatti, la flotta presente all’interno del bacino giuliese è costituita da 54 natanti attrezzati per la pesca del mollusco. Ieri mattina, alle 6 in punto, i natanti hanno lasciato gli ormeggi ed hanno ricominciato la pesca. Le regole dettate dalla guardia costiera per lo svolgimento dell’attività sono precise ed inderogabili. Ogni comandante deve comunicare l’orario di uscita e quello di ritorno in banchina. I militari dell’Ufficio circondariale marittimo giuliese già nella prima giornata di pesca hanno effettuato i controlli lungo la banchina per verificare il rispetto dei quantitativi imposti. Il Cogevo, per incrementare i posti di lavoro, ha raggiunto un accordo che prevede di poter pescare fino a 37 sacchi di vongole per imbarcazioni con tre marinai a bordo, 34 sacchi per natanti con equipaggio di due persone. In linea di massima, salvo problemi legati alle condizioni meteomarine, la pesca alle vongole potrà essere praticata tre volte alla settimana, deroghe a parte. Secondo Walter Squeo, rappresentante di Federpesca per l’Abruzzo, il ripopolamento attuato dall’Istituto zooprofilattico, concordato con il presidente del Cogevvo Giovanni Di Mattia, avrebbe dato i suoi frutti: “Ieri abbiamo pescato bene sia come quantità che come qualità. Un buon prodotto per i ristoranti e le tavole delle nostre famiglie». (al.al.)
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