Le vongolare tornano a lavorare: giovedì barche di nuovo in mare

Dopo una lunga pausa concordata da pescatori e negozianti le flotte riprendono la piena attività Squeo della Mare Blu: «L’attività riparte alla grande». E dal 19 agosto scatterà il fermo biologico
GIULIANOVA. Tornano in mare le flotte vongolare a partire dal 1 di giugno, dopo una lunga pausa. I pescatori del settore, si erano fermati per qualche settimana, di concerto con i commercianti ittici locali, con lo scopo di poter tornare ad avere nei banchi dei negozi e quindi sulle tavole dei consumatori, un mollusco più conforme alle esigenze di mercato e di taglia più idonea alla commercializzazione. Così Igor Cartone, titolare di una storica pescheria in via Gorizia e socio della società consortile “Mercato ittico Giulianova”, il quale ha spiegato le ragioni che hanno portato a decidere per il “fermo tecnico”: «Finalmente torneremo ben presto ad avere a disposizione la vongola nostrana dell’Adriatico, tra le migliori qualitativamente parlando», afferma Cartone, «il prodotto risultava un po’ troppo tenero, soprattutto per quanto riguarda i gusci, e quindi commercialmente non era adeguato, valeva poco, sebbene non avesse alcun problema di ordine sanitario: insieme ai pescatori, noi esercenti abbiamo deciso di fermarci per permettere alla natura di fare il proprio corso, con l’obiettivo di avere un pescato migliore. Nei giorni scorsi», continua Cartone, «le vongolare sono uscite in mare per fare delle campionature e valutare lo stato del prodotto, che ora non solo è risultato ottimale per il mercato del pesce, ma se ne trova anche in abbondanza». Quindi, stando a quanto riferito da Igor Cartone, finalmente potremo tornare ad avere sulle nostre tavole, un prodotto che rispetta i canoni di alta qualità a cui siamo abituati, per la gioia dei consumatori locali e dei turisti. È stata invece fissata la data del fermo pesca, provvedimento istituito dal governo con lo scopo di regolare l’attività durante i periodi riproduttivi: il periodo di fermo da San Benedetto a Termoli, e che quindi ingloba anche lo strascico giuliese, durerà 45 giorni, a partire dal 19 agosto fino al termine stabilito per il 24 settembre. I marittimi dovranno quindi stoppare l’attività, per permettere la riproduzione ed il riequilibrio della fauna marina. Queste le parole di Walter Squeo, noto pescatore e presidente della cooperativa Mare Blu: «Per il momento non ci possiamo lamentare, il pescato c’è e le barche continuano ad andare a mare, nonostante il recente maltempo che ha un po’ condizionato nei giorni scorsi l’attività di pesca», spiega l’armatore, «il cattivo tempo, ha comportato qualche danno alle volanti della piccola pesca: proprio a causa delle mareggiate, i fiumi hanno rigettato parecchio materiale legnoso, che ha danneggiato le attrezzature. Purtroppo sono situazioni che possono verificarsi durante il corso dell’anno, sono eventi naturali; per la pesca a strascico, non mi risulta ci siano stati problemi», conclude Squeo.
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