Lecci tagliati, sospesa la multa all’Anas

13 Giugno 2021

Sant’Omero, per il Tar vale la motivazione della pericolosità degli alberi. Il Comune non si è difeso

SANT’OMERO. Il municipio non si costituisce in giudizio per difendersi e il Tar ha sospeso la maxi multa inflitta a marzo da Comune di Sant’Omero e carabinieri forestali all’Anas per il taglio dei lecci secolari lungo la statale 259, tra il confine con Nereto e la zona del bivio per il paese.
A comminare la sanzione da 18.600 euro a marzo erano stati i militari, applicando il regolamento comunale di tutela del patrimonio arboreo, che si aggiunse agli esposti e alle polemiche di ambientalisti e non solo. Il dirigente dell’ufficio tecnico del municipio di Sant’Omero aveva poi firmato l’ingiunzione di pagamento al comparto abruzzese dell’azienda statale titolare dell’arteria stradale principale della Val Vibrata. Proprio il verbale del Comune è stato impugnato dall’Anas, che ne ha chiesto l’annullamento previa sospensiva.
I giudici amministrativi hanno concesso la sospensiva, in attesa dell’udienza nel merito del ricorso che si terrà a dicembre. Due le motivazioni espresse dal Tar che, se saranno confermate anche dalla sentenza, rischiano di creare un precedente scomodo per le sorti degli alberi lungo la statale 259 e non solo. La principale: «Le attività di taglio effettuate da Anas hanno riguardato alberature pericolose poste all’interno del confine della strada extraurbana di proprietà statale e sono state effettuate allo scopo di eliminare condizioni di pericolo grave e imminente per la circolazione e ripristinare idonee e indispensabili condizioni di sicurezza per l’utenza stradale e per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità», come si legge nell’ordinanza del Tar. La seconda: «Le relative comunicazioni anon prevedono il rilascio di una specifica autorizzazione». (l.t.)
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