“Lectus. Vox populi” entra nel carcere di Castrogno
TERAMO. Per "Lectus. Vox Populi", la maratona di lettura in corso in vari luoghi della città, è uno degli appuntamenti più significativi, certamente quello che ha richiesto la maggiore attenzione da...
TERAMO. Per "Lectus. Vox Populi", la maratona di lettura in corso in vari luoghi della città, è uno degli appuntamenti più significativi, certamente quello che ha richiesto la maggiore attenzione da un punto di vista artistico, emotivo e culturale: le letture in carcere.
Grazie alla collaborazione degli operatori della polizia penitenziaria e dell’area educativa della casa circondariale, e al team degli operatori sociali che gravitano sul pianeta Castrogno, l'appuntamento di oggi - dalle 9.30 alle 11.30 - è il frutto di un laboratorio svolto dal comitato Lectus insieme ai detenuti e alle detenute.
Alcuni di loro non sono nuovi a simili esperienze: quest'anno, a cura della casa editrice Evoè, è stato pubblicato "I numeri dispari sono di troppo" scritto da Salvatore D’Ascenzo (giuliese classe 1982, da anni dedito ad attività umanitaria in diverse parti del mondo) in collaborazione con otto detenuti della sezione maschile di Castrogno, autori di altrettanti racconti.
Con Lectus è stato possibile lavorare anche con la sezione femminile; per la prima volta le detenute faranno ascoltare la loro voce, con scritti autografi e con letture selezionate insieme al direttore artistico del progetto Renato Pilogallo. Tre detenute porteranno fuori la loro voce partecipando ad alcuni degli appuntamenti di Lectus: saranno presenti a "Sottosopra", negozio di abbigliamento su corso San Giorgio, dove si leggerà anche di moda e di gossip. Da citare l'accorata "Lettera sulla felicità" scritta da un'ospite della sezione femminile.
Mentre alcuni detenuti potranno leggere fuori dal carcere, dentro la casa circondariale oggi ci saranno anche alcuni lettori di Lectus: il prorettore di UniTe, Dino Mastrocola; la presidente della Fondazione Tercas, Enrica Salvatore; il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino; la scrittrice e giornalista Alessandra Angelucci; l'insegnante Daniela Sangiovanni; la giornalista Sara De Santis; i bibliotecari Dimitri Bosi e Nadia Di Luzio.
«L’occasione sarà propizia», scrive il direttore del carcere Stefano Liberatore, «per concertare gli interventi da attuare per rivedere la catalogazione dei libri presenti nelle tre biblioteche presenti nel penitenziario e dare nuovo impulso ai laboratori di lettura e scrittura creativa rivolti alla popolazione detenuta».

