Lega, c’è Lucrezia Rasicci ma mancano gli alleati

2 Febbraio 2018

Solo Sottanelli si affaccia alla presentazione della candidata per il maggioritario Il resto del centrodestra latita. Lei: «Non corro per me stessa, ma per l’Abruzzo»

TERAMO. Si è presentata con il simbolo della sua lista “Lega, Salini premier”, dirigenti e altri candidati del suo partito, ma senza alleati. Lucrezia Rasicci ha iniziato così, ieri mattina, la sua corsa verso il Parlamento. Odontoiatra 26enne, figlia dell’ex vicepresidente della Provincia Renato Rasicci, alla prima esperienza elettorale e politica sfida avversari, alcuni dei quali molto più navigati di lei, nel collegio uninominale per la Camera rivendicando fin dal primo passo la sua appartenenza territoriale e partitica. «Salvini rispecchia il mio carattere forte e determinato», spiega, «mi ritrovo pienamente nel suo progetto di buon governo».
Dietro di lei c’è solo il simbolo del Carroccio con il nome del leader che punta a diventare capo del governo. Non ci sono quelli degli alleati e anche il sala, a parte una fugace apparizione del deputato uscente Giulio Cesare Sottanelli, che fa parte della stessa cordata elettorale di centrodestra ma sul fronte del Senato, latitano rappresentanti della coalizione che sarà chiamata a rappresentare da qui al 4 marzo e forse anche oltre.
A darle sostegno, però, c’è la dirigenza locale della Lega. Il segretario provinciale Piero Fioretti la presenta come «candidata di punta» della coalizione evidenziando il progressivo radicamento del partito sul territorio «con figure di spessore» come quella dell’ex assessore comunale Roberto Canzio di recente acquisito alla causa salviniana. «La mia scelta di aderire a questo partito», osserva l’ex amministratore defenestrato a inizio dicembre insieme al resto della giunta e ora coordinatore cittadino del partito, «è stata ancor più convinto dopo aver visto la nostra candidata teramana, in barba a chi sostiene che il territorio non è rappresentato». Assente per malanni di stagione l’altra aspirante deputata teramana Simona Cardinali, quarta nella lista per il proporzionale, a condividere la scena con Lucrezia Rasicci è Caterina Longo, schierata al secondo posto nel collegio plurinominale al Senato. «Salvini ha dato l’ok incondizionato a un gruppo che sul nostro territorio sta lavorando a testa bassa», afferma e sottolinea quanto la giovane collega che siede al suo fianco incarni i valori della Lega. «Ha la faccia pulita, bella e volenterosa», scandisce, «della politica che vogliamo per i nostri figli». Lei, Lucrezia, in completo lilla e capelli raccolti sulla nuca, rivela che fino a un po’ di tempo fa riteneva il distacco dalla politica l’opzione migliore. «Mi sbagliavo», ammette, «ma non mi sono messa in gioco per un interesse lavorativo o economico, ho già quello che mi serve». La sua candidatura, dunque, va ricondotta alla volontà di farsi interprete delle istanze abruzzesi, a cominciare da quelle legate alla crisi occupazionale.
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