Lega e M5S criticano il progetto Paride Marconi: ci conviene

TORTORETO. A Tortoreto il progetto Paride per la rivoluzione dell’illuminazione pubblica compie un anno e torna al centro dello scontro politico. Il primo a polemizzare nei giorni scorsi è stato il...
TORTORETO. A Tortoreto il progetto Paride per la rivoluzione dell’illuminazione pubblica compie un anno e torna al centro dello scontro politico. Il primo a polemizzare nei giorni scorsi è stato il consigliere comunale di opposizione del Movimento 5 Stelle Riccardo Straccialini: «L'11 maggio 2018 abbiamo dato le chiavi della nostra illuminazione pubblica a un privato per 24 anni. Ma, dopo 12 mesi, la sostituzione delle lampade non è stata ancora completata e i servizi aggiuntivi non sono ancora non pervenuti». Poi sui numeri: «Negli anni precedenti al progetto spendevamo in media 477mila euro l'anno, di cui 411 di consumi. Con Paride, invece, ne paghiamo in media oltre 487mila, di cui solo 138 per i consumi».
A Straccialini ha fatto eco Nico Carusi, capogruppo consiliare della Lega: «Ci opponemmo con caparbietà all’adesione, ma i rappresentanti comunali, provinciali e regionali di Forza Italia rifilarono ai tortoretani il miraggio del risparmio economico ed energetico. Oggi, nonostante la nuova tecnologia a led abbatta il consumo del 60%, la collettività paga per 24 anni di più di quanto spendeva prima. Mentre le lampade led diventeranno presto obsolete e sono di proprietà della ditta Hera, così come è privata la manutenzione. Non a caso l’80% dei Comuni inizialmente favorevoli al progetto lo ha abbandonato».
A difendere il progetto Paride è Francesco Marconi, vicesindaco di Tortoreto e fautore dell’iniziativa quando ricopriva il ruolo di assessore all’ambiente della Provincia: «Valori aggiunti del progetto sono il risparmio energetico e proprio l’introduzione della nuova tecnologia: fra qualche anno le lampade saranno di nuovo sostituite. Per l’affidamento bisogna ricordare che stiamo parlando di un progetto e di un bando europeo, non gestito dai singoli Comuni: come si fa a dire che non è conveniente? Se la ditta non terminerà inoltre la sostituzione delle lampade in tempo sono previste delle penali. Mentre voglio ricordare che la gran parte dei Comuni teramani che non ha aderito, non ha potuto farlo perché aveva già precedentemente affidato il servizio a privati».
Luca Tomassoni
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