Lega, slitta ancora la decisione sull’alleanza

Il Carroccio resta in bilico tra la svolta autonomista con i civici e il sostegno diretto a Morra
TERAMO. Niente da fare. La riunione di ieri, conclusa a tarda sera, tra i dirigenti locali e regionali della Lega per definire la strategia in vista delle ormai imminenti elezioni comunali non prodotto il risultato atteso.
Nonostante fosse stato annunciato come l’incontro chiarificatore, che avrebbe dovuto tracciare la linea tra la svolta autonomista e la benedizione della candidatura di Giandonato Morra, già designato come candidato sindaco da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Futuro in e Oltre, il confronto si è concluso con l’ennesimo rinvio. Al tavolo, al quale si sono seduti i coordinatori regionale, provinciale e comunale del partito Giuseppe Bellachioma, Piero Fioretti e Roberto Canzio, non è stata trovata la convergenza definitiva su una delle due opzioni aperte. Dopo la presa di posizione dei possibili alleati di centrodestra sull’investitura di Morra e la sospensione delle trattative negli altri comuni teramani chiamati al voto il 10 giugno, la Lega ha decisamente virato verso la scelta di correre da sola puntando su un proprio candidato.
Sfumata l’ipotesi di affidarsi all’avvocato Lucio Del Paggio, che aveva dato la propria disponibilità a candidarsi a patto però di avere il centrodestra compatto dalla sua parte, il Carroccio ha annunciato di avere pronti altri due nomi per affrontare la sfida con le urne da una posizione autonoma rispetto al resto della coalizione. Sempre più insistenti negli ultimi giorni si sono fatte le indiscrezioni circa un possibile accordo con il raggruppamento civico per sostenere la candidatura a primo cittadino di Mauro Di Dalmazio. In proposito, però, non sono state registrate prese di posizione ufficiali. I civici restano attestati sulla linea attendista che hanno adottato quando è emersa la candidatura di Del Paggio in alternativa a Morra che loro comunque per primi avevano ipotizzato come possibile guida della coalizione. L’ipotetico appoggi a Di Dalmazio, comunque, ha fatto storcere il naso a Canzio. Secondo il coordinatore comunale, che in un primo momento si era anche esposto a favore di Morra, salvo poi ritrattare quando Bellachioma ha preso le distanze dal metodo utilizzato dagli alleati per la designazione, ci sarebbe una differenza sostanziale tra andare da soli alle elezioni o schierarsi con i civici fuori dall’alleanza con gli altri partiti del centrodestra. Per Canzio sarebbe una scelta discriminante anche per il suo futuro e su questo si continua a trattare. (g.d.m.)
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