Legge sugli scantinati La commissione prende tempo

11 Ottobre 2017

GIULIANOVA. Nessuna decisione definitiva è stata presa nella riunione della commissione urbanistica di ieri sul recepimento o meno della legge regionale sul recupero dei vani e locali accessori e...

GIULIANOVA. Nessuna decisione definitiva è stata presa nella riunione della commissione urbanistica di ieri sul recepimento o meno della legge regionale sul recupero dei vani e locali accessori e seminterrati, situati in edifici esistenti o collegati direttamente ad essi, da destinare ad uso residenziale, direzionale, commerciale o artigianale.
«C’è bisogno di ulteriori approfondimenti», dice il presidente della commissione Gabriele Filipponi, «e quindi abbiamo deciso di rimandare ogni decisione alla riunione in programma lunedì prossimo per avere delle valutazioni più oggettive sulle caratterizzazioni dal punto di vista idrogeologico del territorio». L’argomento era stato portato in commissione dal Movimento 5 Stelle che chiedeva di non recepire la normativa. I pentastellati infatti hanno contestato il progetto di legge, che, sostanzialmente, rende abitabili e utilizzabili a scopi commerciali gli scantinati e i seminterrati. Secondo il M5S la legge rappresenta un vero e proprio condono che va a scapito della sicurezza degli abruzzesi. «In una città come Giulianova che si allaga ad ogni acquazzone», dice Margherita Trifoni, consigliere comunale del M5S, «permettere ai cittadini di abitare seminterrati e scantinati è una pazzia. Per questo abbiamo chiesto di non recepirla». Ma le caratteristiche idrogeologiche non sono uguali per tutta la città: «La zona del Paese ed in particolare il centro storico non soffre per il problema degli allagamenti», dice Filipponi, «e proprio nel centro storico l’applicazione della legge regionale potrebbe permettere il recupero di vecchi garage abbandonati e magari favorire lo sviluppo di attività legate all’artigianato turistico». Il termine ultimo per recepire la legge è l’8 novembre. (m.l.)