Legnini in visita a sindaco e vescovo

1 Marzo 2020

Incontri informali del commissario per prendere contatti e avere cognizione dei principali problemi legati al sisma

TERANO. A due giorni dall’insediamento come commissario straordinario per la ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini ha fatto visita a Teramo. Ha tenuto ha tenuto alcuni incontri informali, volti soprattutto a stabilire contatti e a prendere cognizione dei principali problemi.
Nel municipio si è incontrato con il sindaco Gianguido D'Alberto, con il quale è stato fatto il punto della situazione nella città. «In particolare il sindaco ha sottolineato i ritardi della ricostruzione pubblica, con speciale riferimento alla situazione degli edifici Ater, senza però omettere di sottolineare le difficoltà della ricostruzione privata, con la necessità di poter disporre di un numero di tecnici sufficiente ad affrontare una questione ormai divenuta sempre più urgente», si legge in una nota del Comune. Prima di lasciare la città, il sindaco e il commissario Legnini, accompagnato anche dal presidente dell'Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo, Vincenzo Rivera, si sono recati in visita al vescovo della diocesi, Lorenzo Leuzzi. Una visita di cortesia, ma anche per fare il punto sulla situazione dei lavori nelle tante chiese lesionate nella diocesi di Teramo-Atri. Al termine dell’incontro, intorno alle 13,30, in piazza Martiri peraltro c’è stato l’incontro fortuito con Maria Ceci, presidente dell’Ater.
«Penso che al di là della persona, sia il profilo che a noi serviva», commenta Gianguido D’Alberto riferendosi a Legnini, «ha infatti la forza e l’autorevolezza politica tali da porte raccogliere istanze dal territorio, dalla popolazione e avere la possibilità di trasformarli in norme. E’ una figura che con queste caratteristiche è mancata in questi anni. Dopo una figura tecnica con Farabollini ora abbiamo una figura più politica e istituzionale. Confido nel fatto che il commissario Legnini avrà la forza di far approvare dal governo e dal parlamento le nome di cui abbiamo bisogno. Fa bene, peraltro, a fare veloci incontri istituzionali, non credo che si debba riaprire la fase dell’ascolto sul territorio: lui è il quarto commissario». DAlberto precisa che ha rappresentato la situazione teramana ma ha anche parlato di tutto il cratere sismico del Centro-Italia. (a.f.)
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