«Letali le anticipazioni di cassa»

Allarme di D’Alberto (Pd): i debiti saranno pagati dalle amministrazioni future
TERAMO. «A pagare saranno le future amministrazioni». Gianguido D'Alberto, capogruppo del Pd in Comune, dipinge uno scenario fosco per i successori del sindaco Maurizio Brucchi. Su di loro, infatti, graverà il peso di un'eredità punitiva, frutto dei comportamenti irresponsabili degli amministratori attuali e del recente passato.
«L'anticipazione di cassa sta portando l'ente sull'orlo del baratro», afferma il consigliere, «non si vede prospettiva di recupero». Il Comune di fatto prende in prestito soldi per pagare le spese correnti sulla base di incassi presunti che poi non realizza, lasciando per strada buchi contabili con cui dovranno misurarsi le prossime amministrazioni. «L'aumento dei tassi d'interesse nella revisione dei servizi di tesoreria in scadenza», spiega D'Alberto, «rischia di peggiorare ulteriormente la situazione, con 800mila euro annui in più da pagare». Il capogruppo Pd cita anche altri esempi tra cui i fondi ricavati tramite la rinegoziazione degli accordi con le compagnie telefoniche per l'occupazione del suolo pubblico su cui sono installate le antenne. «Le società hanno versato in anticipo canoni che avrebbero dovuto essere pagati annualmente», sottolinea il consigliere, «l'amministrazione ha annunciato che quelle somme sarebbero servite per le manutenzioni, ma in effetti le ha destinate a ripianare le spese correnti». Ci sono poi i conti della Team che solo nel 2015 hanno fatto registrare un credito di 3,3 milioni nei confronti del Comune, al netto delle quote classificate come inesigibili. «Tutto scaricato», conclude D'Alberto, «su chi verrà dopo». (g.d.m.)
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