Libro su un alpino teramano in Russia

9 Maggio 2019

TERAMO. L’Associazione nazionale alpini, costituita nell’anno 1919, compie cent’anni e festeggia con l’adunata nazionale proprio a Milano, dove è stata fondata, il suo centenario nelle giornate del...

TERAMO. L’Associazione nazionale alpini, costituita nell’anno 1919, compie cent’anni e festeggia con l’adunata nazionale proprio a Milano, dove è stata fondata, il suo centenario nelle giornate del 10, 11 e 12 maggio. Tra i tanti aspetti della manifestazione ci sono i libri: romanzi, diari, memorie e biografie che ricordano la storia degli alpini. Insieme a capisaldi come “Centomila gavette di ghiaccio” e “Il sergente nella neve” la “Biblioteca degli alpini”, collana curata in occasione dell’adunata dal gruppo editoriale Gedi, conterrà “Io prigioniero in Russia” di Vincenzo Di Michele, storico romano di origini teramane, che narra la storia di un giovane alpino del battaglione L’Aquila nato a Intermesoli, frazione di Pietracamela, che sradicato dalla sua terra natia venne mandato in prima linea sul fronte russo e fu fatto prigioniero. Commenta Di Michele: «Dal campo di concentramento di Tambov, tra malattie e cannibalismo, all’ospedale di Bravoja, fino ai campi di lavoro del cotone di Taškent in Kazakistan, è riassunta la sofferenza di questo giovane alpino e di migliaia di altri prigionieri».