Libro sul dialetto giuliese venduto per beneficenza

28 Novembre 2014

Gruppo di cittadini pubblica “Lu parlà nostr’”, raccolta di termini e locuzioni avviata su Facebook. Il ricavato sarà devoluto alla Piccola Opera Charitas

GIULIANOVA. Il dialetto, si sa, è una risorsa e mantiene vivo il ricordo delle proprie radici e tradizioni. Ma quando un gruppo di persone apre una pagina Facebook dal titolo “Vocabolario giuliese” con lo scopo di riunire tutti i detti dialettali, farne un volume e ricavarne fondi da destinare in beneficenza per Natale alla Piccola Opera Charitas di Giulianova, il dialetto, con tutte le sue sfaccettature, diventa anche testimonianza dell’impegno sempre costante dei giuliesi per aiutare chi ha più bisogno. «Ci è stato sempre detto», spiega Fabio Raschiatore, uno dei promotori dell’iniziativa, «che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma noi giuliesi non ci abbiamo mai creduto, anche perché il mare, per noi, è un amico».

Il gruppo “Vocabolario giuliese” nasce quasi per gioco e con spirito goliardico ma, vista la grande partecipazione giuliese, gli amministratori della pagina hanno pensato di raccogliere tutti i termini postati e farne un volumetto dal titolo “Lu parlà nostr’. Raccolta di termini dialettali giuliesi”, opera prima di Marcello Conte, Fabio Raschiatore, Luigia Calvarese e 23 mila giuliesi. «E se il gioco di Facebook venisse utilizzato per qualcosa di più serio?», si sono chiesti gli amministratori, «e il pensiero è andato immediatamente alla Piccola Opera Charitas, splendida creatura di padre Serafino Col angeli. Personalità importanti sono venute più volte a Giulianova, con tanti buoni propositi e promesse, ma nulla è stato ancora fatto. Noi non siamo in condizioni tali da poter risolvere in modo definitivo il problema, siamo però intenzionati a dare un aiuto concreto». E allora, termini e locuzioni dialettali come «l’ang’l’ttoll» (pesce simile alla mazzolina, ma più piccolo e più chiaro, col ventre dorato, chiamato anche pesce-angelo), «Lu zzffiàtir» (tubo metallico stretto e lungo, che serviva a soffiare sul fuoco del camino per ravvivarlo) e «Li d’sbracc» (quando cerchi di spiegare qualcosa ad una persona che non capisce e quindi ti stanchi per far capire il concetto) sono entrati di diritto a far parte del libro.

Il volume sarà stampato in mille copie (l’offerta minima è 10 euro, ma nessuno vieta che la donazione sia più generosa) di cui 100 sono già state prenotate dal circolo nautico Migliori, e sarà disponibile nelle edicole giuliesi. Chi volesse maggiori informazioni può contattare il numero 348-4986176 o il gruppo su Facebook. «Contiamo sul grande cuore dei giuliesi», concludono i promotori dell’iniziativa, «che hanno sempre dato prova di solidarietà in favore dei più deboli».

Margherita Totaro

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