Licenziata, manifesta sotto la Cgil

25 Ottobre 2014

Operaia con un cartello accusa il sindacato alla vigilia dello sciopero di Roma

TERAMO. E’ stata tutta la mattina sotto la pioggia, con un cartello appeso al collo, per testimoniare la rabbia contro l’azienda che l’ha licenziata e soprattutto contro la Cgil. Flora Di Stefano infatti incolpa il sindacato di non aver fatto niente, anzi di avere in qualche maniera avallato il suo licenziamento, avvenuto nel 2008. La donna racconta di aver avuto prima rapporti difficili con le colleghe («mi boicottavano») poi di essere stata «demansionata» e infine di essere stata licenziata dopo l’apertura di una procedura di mobilità. La donna racconta anche di essersi rivolta alla consigliera di parità senza esito e anche alla Cgil che avrebbe «orchestrato con l’azienda» il suo licenziamento. La donna è poi caduta in depressione. Ora ha presentato anche due ricorsi, contro il sindacato e contro l’azienda. Nel frattempo è andata in pensione, ma non rinuncia a dire la sua. La manifestazione di ieri l’ha organizzata «perchè la Cgil vuol far passare, con la manifestazione di Roma, che è l’unica a difendere i diritti dei lavoratori, a combattere contro i licenziamenti, ma non è vero».