Licenziato e processato Assolto dall’accusa di aver tagliato i cavi

27 Novembre 2019

Tecnico Telecom imputato per interruzione di servizio Il giudice: «Non è stato lui». Ricorso per riavere il posto

TERAMO. Un’accusa che, a suo tempo, gli è costata il posto di lavoro: aver staccato i cavi di una centrale telefonica nella sua veste di tecnico specializzato della Telecom Italia. Lunedì pomeriggio Maurizio Piccioni, 57 anni, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Così ha stabilito il giudice onorario di tribunale Carla Fazzini al termine dell’udienza in cui la Pubblica accusa (rappresentata in aula dal vpo Roberta Roccetti) aveva chiesto una condanna a sei mesi per l’uomo imputato di interruzione di pubblico servizio.
Il tecnico, assistito dall’avvocato Cataldo Mariano, ha sempre dichiarato di non aver fatto nulla sostenendo di essere altrove al momento dei fatti contestati e che qualcuno si fosse impossessato del suo badge di lavoro per entrare al posto suo nella centrale telefonica. Versione pienamente accolta dal giudice che nelle motivazioni contestuali della sentenza ha scritto: «Osserva il giudicante che non vi sono motivi per dubitare della veridicità delle dichiarazioni rese dall’imputato per ritenere che il badge sia stato preso dal suo borsello o sia stato clonato per essere utilizzato il 20-04-2018, ovvero per ritenere del tutto inattendibili i risultati del rilevamento del badge; tutto ciò risulta più che plausibile attesa la possibilità di clonazioni, l’assurdità del gesto che avrebbe compiuto il Piccioni, la totale mancanza di un movente che avrebbe giustificato il suo gesto, ben sapendo di poter risalire immediatamente al suo badge e che tale comportamento avrebbe portato al suo licenziamento. Questo tribunale, in mancanza delle immagini di videosorveglianza, non ritiene riconducibile al Piccioni il fatto a quest’ultimo addebitato». La società telefonica si era costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 20mila euro. E su questo aspetto il giudice nelle motivazioni ha scritto: «La Telecom non ha dato prova della tipologia di interruzione, si di interruzione si tratta, o di turbativa e in particolare non ha dato prova della sua effettività (in merito a tale ultimo elemento nulla è stato provato dalla Telecom non essendo stata accertata alcuna lamentela di qualsivoglia utente». Va detto che contro il licenziamento il tecnico, che nelle motivazioni il giudice definisce «operaio più volte premiato», ha fatto ricorso al tribunale del lavoro ed è in attesa di un pronunciamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA