Liceo Aeronautico, i genitori adesso si rivolgono a Mattarella

21 Agosto 2021

Corropoli, appello a presidente e ministro dell’Istruzione Bianchi per salvare la sede entro settembre L’ex responsabile della Fondazione Caccioppoli: «Al lavoro per ricreare la scuola dall’anno prossimo»

CORROPOLI. C’è chi non si rassegna alla fine del Liceo Aeronautico di Corropoli, sancita nei giorni scorsi da un decreto del Ministero della pubblica istruzione dopo la messa in liquidazione della Fondazione Val vibrata College, e prova a salvarlo con un ultimo e disperato tentativo.
Non si rassegnano innanzitutto i genitori degli studenti del liceo, i quali rischiano di interrompere bruscamente il proprio percorso scolastico all’interno del liceo scientifico paritario corropolese. Per questo, dopo le cattive notizie ricevute dall’Ufficio scolastico regionale e dei dirigenti ministeriali, i genitori nei giorni scorsi hanno inviato due lettere si appello, una al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e una al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per chiedere un loro intervento. La speranza è di poter salvare la scuola entro la prima campanella dell’anno scolastico 2012/2022 fissata per il 13 settembre. Nell’ultima proposta di salvataggio avanzata, docenti e personale della scuola avevano offerto la propria disponibilità a partecipare al tentativo di salvare la scuola in extremis, anche donando una parte del loro lavoro come volontari per alleggerire il bilancio dell’istituto. Si tratta comunque di una corsa contro il tempo.
Chi sembra essersi rassegnato alla chiusura del liceo per l’anno scolastico alle porte è l’ex presidente della Fondazione Giuseppe Caccioppoli, che però lancia una speranza per il futuro. «Non abbiamo gettato la spugna: stiamo guardando al 2022/2023 per ricreare la scuola in Val Vibrata e salvare i risultati importanti ottenuti dal liceo», dice annunciando il proprio impegno insieme al preside Lino Befacchia e al sindaco di Corropoli Dantino Vallese. La presenza del Comune vibratiano si fa notare, vista anche la disponibilità ad accogliere la scuola avanzata dal Comune di Campli. Caccioppoli non nasconde il rammarico per la situazione: «Siamo davvero dispiaciuti per quanto accaduto ed è un peccato questo territorio rischi di perdere i grandi risultati ottenuti dal liceo. Capisco la rabbia e la delusione dei genitori». Continua l’ex presidente: «Ci abbiamo provato in tutti i modi a salvare l’anno scolastico 2021/2022, con proposte alternative e numerosi incontri, ma ci siamo purtroppo scontrati con il muro delle direttive e delle leggi. Non posso incolpare funzionari e dirigenti istituzionali, ma, vista la situazione, non posso negare che mi sarei aspettato una presa di posizione più forte, anche da prefettura e ufficio scolastico. Del resto avevamo segnalato le gravi criticità già il 13 gennaio: il tempo per intervenire c’era».
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