Liceo aeronautico in difficoltà I genitori si affidano a un legale

Corropoli, istituto scolastico sempre più a rischio a causa delle continue diatribe finanziarie tra i soci Le famiglie degli studenti chiedono che venga assicurato il proseguimento, oggi sit-in durante l’assemblea
CORROPOLI. I genitori degli studenti marcano stretti i vertici del liceo aeronautico di Corropoli e si rivolgono a un avvocato per ristabilire il diritto alla conclusione del ciclo di studi dei figli e conoscere il futuro dell’istituto parificato, da mesi in una situazione di stallo per le diatribe interne ai soci.
Oggi alle 15 l’assemblea dei vertici si riunirà e troverà fuori alcuni genitori ad attenderli. «Oramai è ben nota la situazione di difficoltà che sta vivendo già da alcuni anni la Fondazione Val Vibrata nella gestione del liceo scientifico D’Annunzio di Corropoli», fanno sapere i genitori degli studenti, «di fronte a tale situazione di stallo della fondazione, incapace di dichiarare attraverso i suoi soci una posizione chiara rispetto alle sorti del liceo noi genitori, stanchi ed esasperati, arrivati alla metà di luglio, chiediamo a gran voce una risposta definitiva circa la sorte degli studenti iscritti. E per questo siamo pronti a dimostrare il nostro disappunto in tutti i modi e le sedi opportune».
Tutti sanno che il liceo da un lato continua ad esprimere un’eccellenza didattica, confermata anche durante la fase emergenziale della pandemia, con immediata organizzazione della didattica on line, dall’altro il disaccordo tra i soci della fondazione continua a rendere incerto il futuro scolastico degli studenti.
Ad oggi le famiglie degli iscritti non sanno se a settembre i loro figli potranno continuare a frequentare il liceo scientifico. Per questo alcuni genitori si sono rivolti anche ad un avvocato.
Negli ultimi due anni, grazie ad un rigoroso lavoro di razionalizzazione, il bilancio della scuola è tornato a respirare, ma pesa una situazione debitoria pregressa, di cui non tutti i soci sembrano volersi prendere la responsabilità. «In questo modo la scuola resta nell'incertezza ed a pagare sono i ragazzi e le ragazze e le loro famiglie», spiegano ancora i genitori, «tanto più in un anno particolarmente difficile come questo, in cui non sarà affatto semplice per le altre scuole del territorio accogliere, viste le esigenze di distanziamento, un così massiccio trasferimento di studenti. Nello stesso tempo, non è accettabile portare avanti una scuola senza un piano strategico e di respiro, che consenta a tutti gli alunni, anche agli iscritti del secondo anno, di avere una prospettiva. Gli alunni di Corropoli vogliono concludere il corso di studi nella loro scuola».
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