Liceo Curie, parte degli alunni non rientra

Troppi studenti provenienti dalle “zone rosse” della provincia: con questa motivazione diversi alunni del liceo scientifico “Curie” ieri hanno disertato le lezioni in presenza. I ragazzi in Dad...
Troppi studenti provenienti dalle “zone rosse” della provincia: con questa motivazione diversi alunni del liceo scientifico “Curie” ieri hanno disertato le lezioni in presenza. I ragazzi in Dad invece erano tutti presenti on line da casa. L’altro 50% degli studenti, che appunto doveva tornare in classe, si è diviso e secondo la vicepreside, Gabriella Falconi, solo la metà ha partecipato allo sciopero indetto dall’assemblea il giorno precedente. «Gli studenti chiedono di svolgere l’attività scolastica da casa, ma abbiamo già spiegato che non è possibile», commenta la vice preside. «C’è un decreto che prevede un 50% in presenza e l’altro 50% a distanza. “Accontentandoli” violeremmo la normativa che è chiara. Comprendiamo le preoccupazioni dei ragazzi, ma non possiamo comportarci diversamente». Con tutti i provvedimenti che si sono susseguiti appare sempre più difficile destreggiarsi tra chiusure, aperture, mezze chiusure e trasporti da organizzare e da rendere compatibili con gli sfalzati orari della scuola. «Speriamo che gli studenti che si sono assentati in maniera ingiustificata», conclude Falconi, «comprendano che il momento richiede senso di responsabilità da parte di tutti». (al.al.)

