Liceo Milli primo in Abruzzo e ora presta anche i libri

21 Dicembre 2014

TERAMO. I migliori licei linguistici e umanistici sono nel Teramano, e tra essi il primo è il l'istituto Giannina Milli di Teramo. Lo afferma un sondaggio della Fondazione Giovanni Agnelli pubblicato...

TERAMO. I migliori licei linguistici e umanistici sono nel Teramano, e tra essi il primo è il l'istituto Giannina Milli di Teramo. Lo afferma un sondaggio della Fondazione Giovanni Agnelli pubblicato su eduscopio.it, il nuovo portale della Fga che aiuta gli studenti di terza media e le loro famiglie a scegliere la scuola superiore a cui iscriversi, confrontando oltre 4mila scuole superiori. Nell'indagine la Fondazione Agnelli ha stilato la classifica degli istituti di istruzione superiore, e in Abruzzo ha posto al vertice i licei teramani per la materie umanistiche e per le lingue, collocando il liceo delle scienze umane del Milli al primo posto.

Lo seguono il Saffo di Roseto e, al terzo posto, il “Croce” di Avezzano. «La segnalazione» ha commentato il preside del Milli, Giovanni Di Giannatale «costituisce il giusto riconoscimento al lavoro svolto con professionalità e serietà dai docenti, e incoraggia a proseguire nella linea formativa da tempo intrapresa». L'istituto di via Carducci si segnala anche per una lodevole iniziativa, lanciata dal dirigente scolastico. Il Milli presterà i testi scolastici in comodato d'uso a chi non può permettersi l'acquisto. L'iniziativa è stata finanziata con le offerte che docenti, genitori, e persone esterne alla scuola hanno fatto per portarsi a casa l'ultimo libro di Di Giannatale, pubblicato a maggio da Giservice, "Storia della scuola teramana. Dalla seconda metà del XVIII secolo al XIX secolo", che ricostruisce in 760 pagine il cammino dell'istruzione secondaria pubblica e privata a Teramo dall'età di Ferdinando IV di Borbone alla fine dell'Ottocento. «Peccato che un ente teramano che aveva concesso un contributo per la stampa del volume lo abbia poi revocato ritenendo l'iniziativa di tipo commerciale» si rammarica il preside «nonostante una delibera del consiglio d'istituto specificasse che il ricavato sarebbe andato esclusivamente in beneficenza».

Anna Fusaro

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