Lido d’Abruzzo, variante per il campeggio

4 Gennaio 2021

Roseto, l’atto urbanistico adottato dal commissario a acta. Stesso iter per altre due strutture

ROSETO. Nuova delibera del commissario ad acta Raffaele Di Marcello, con i poteri del consiglio comunale, per una variante urbanistica che riguarda il villaggio Lido d'Abruzzo. Alcuni anni fa il titolare della struttura, Bruno Ciutti, ha acquisito un'area, tra cui una zona della pineta Mazzarosa all'interno della riserva del Borsacchio, dunque a destinazione agricola, e l’ha adibita a camping. «C’è una legge regionale del 2003», spiega Di Marcello, «che prevede che le aree dove sono stati realizzati abusivamente campeggi, successivamente condonati, devono essere adeguate urbanisticamente alla nuova destinazione. Il Comune di Roseto, entro un anno dal rilascio del titolo del condono, avrebbe dovuto trasformare urbanisticamente l’area. In caso di inadempimento, il proprietario del campeggio può richiedere un commissario ad acta per la pratica». In concreto è stata adottata dal commissario ad acta la variante parziale al vigente piano regolatore generale del Comune di Roseto delle aree interessate. «L’area è già adibita a campeggio», precisa Di Marcello, «dunque viene data conformità urbanistica allo stato di fatto. Io ho escluso prudenzialmente la parte sottoposta al piano di assetto naturalistico e la zona dove c’è attualmente la pista ciclopedonale. Ho cercato di inserire tutte le tutele del caso per preservare la riserva del Borsacchio. In passato ho invitato il Comune a riprendere il potere urbanistico, anche in sede di approvazione della variante generale al piano regolatore (un piano fermo al 1990, ndc), ma ciò non è avvenuto».
Ci sono altre varianti urbanistiche per altri camping che sono state adottate qualche mese fa dal commissario ad acta Di Marcello. «Si tratta dei camping Nino e Stella Maris, sul lungomare centrale di Cologna Spiaggia», precisa Di Marcello, «che sono stati realizzati in zone agricole, trasformate ora tramite variante urbanistica in aree a campeggio. C’è anche un altro camping a Cologna per il quale ho adottato una variante. Sono diversi i casi, sanati tutti con l'attività commissariale in sostituzione del Comune. Ovviamente il caso del villaggio Lido d’Abruzzo è particolare perché adiacente la riserva del Borsacchio, mentre a Cologna ci sono senza dubbio meno vincoli; ma nella fase delle osservazioni c'è spazio per eventuali modifiche».
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