«Lido delle Palme: se si rispetta il Prg si può costruire»

7 Febbraio 2022

Giulianova, il gruppo di Arboretti accusa: «Blocco dei lavori causato dalle amministrazioni Mastromauro e Costantini»

GIULIANOVA. Secondo Il Cittadino Governante, il gruppo di opposizione in consiglio guidato da Franco Arboretti, quella della lottizzazione “Lido delle Palme” di Giulianova, ferma da decenni, «solo apparentemente sembrerebbe una storia inspiegabile che si perde nella notte dei tempi. In realtà è una storia su cui è molto facile fare chiarezza. Quel comparto – circa 90.000 metri quadri – fu inserito dal Prg del ’94 nell’ambito dello sviluppo della zona E2 turistica con un mix di destinazioni d’uso (ricettività turistica, residenziale, commerciale, sportivo) accanto ad opere di urbanizzazione quali strade, piste ciclabili, parcheggi pubblici, verde urbano (parchi e pineta), verde attrezzato con impianti sportivi pubblici con la finalità di non farne un quartiere dormitorio bensì di grande qualità e vivibilità. L’iter si concluse nel ’98 e da allora (cioè da 24 anni!) si sarebbe potuto tranquillamente edificare se si fossero seguite le direttive del piano regolatore».
Invece, evidenzia Il Cittadino Governante, «le cose si sono complicate quando, nel 2009, la prima giunta Mastromauro – forse per assecondare le richieste di alcuni proprietari – adottò in variante al Prg un nuovo Piano di lottizzazione che il Tar, su ricorso di alcuni proprietari, ha annullato. E ancora nel 2017 si stava di nuovo tentando di approvare in giunta un piano di lottizzazione sostanzialmente identico a quello bocciato dal Tar, eludendo persino il passaggio in consiglio comunale, ma l’attenzione della magistratura (nell’ambito dell’operazione Castrum) cadde anche su quell’operazione urbanistica, dunque l’iter della variante si bloccò nuovamente e il presidente del consorzio “Lido delle Palme” si dimise. Sono passati ulteriori cinque anni e tutto è ancora fermo nonostante da due anni e mezzo sia in carica una nuova amministrazione che evidentemente sta battendo le vecchie strade: modificare le previsioni vigenti a scapito degli interessi generali e della qualità dell’insediamento, tant’è che la Soprintendenza e l’Arta hanno presentato osservazioni».
Il gruppo di opposizione conclude: «Come si capisce quella del “Lido delle Palme” è una storia emblematica in cui, a quanto pare, c’è sintonia tra la precedente amministrazione e l’attuale giunta Costantini nell’ignorare il Prg e la sentenza del Tar, in spregio alla buona urbanistica che contempera le esigenze dei privati con quelle della collettività».(red.te)