Lido La Lucciola, tornano rifiuti e vandali
ROSETO. «Mi chiedo per quale motivo certe persone si ostinino a buttare i rifiuti a terra o sulla sabbia, quando avrebbero a disposizione i cestini a pochi passi». A porsi il quesito a oggi senza...
ROSETO. «Mi chiedo per quale motivo certe persone si ostinino a buttare i rifiuti a terra o sulla sabbia, quando avrebbero a disposizione i cestini a pochi passi». A porsi il quesito a oggi senza risposta è Riccardo Viscioni, che dallo scorso luglio gestisce assieme alla sua famiglia il lido la Lucciola di Roseto.
Nonostante le recinzioni e l’opera di tutela assicurata dai gestori, anche quest'anno la storica struttura del lungomare centrale pare essere uno dei rifugi preferiti da comitive di ragazzi. Con la fine dell’estate si stanno infatti riproponendo problemi analoghi a quelli di dodici mesi fa, quando l’area era dismessa ed abbandonata. Lo stabilimento balneare fino a pochi mesi fa era infatti di proprietà della Regione, che l’ha poi ceduto nelle mani del Comune, il quale ha a sua volta affidato il controllo del lido per tre anni attraverso un bando vinto dalla società Girarita. Gli assegnatari hanno avviato da subito lavori di ristrutturazione, per intraprendere un percorso che nel lungo periodo possa riportare la struttura ricettiva ai fasti di un tempo. Domenica mattina il gestore ha effettuato un’opera di pulizia straordinaria, raccogliendo cartacce, rifiuti, mozziconi di sigarette ed altro ancora proprio nella zona adiacente ai contenitori.
«Sorvegliamo con cadenza quotidiana, abbiamo recintato l’area del bar e quella dei giochi per bambini», insiste Viscioni, «ci chiediamo cosa dobbiamo fare di più per garantire un certo decoro all’area». Lo staff de La Lucciola ha infatti installato delle reti a protezione del lido e della zona riservata ai più piccoli, ma regolarmente c’è chi decide di inoltrarsi all’interno scavalcando la recinzione e lasciando sul posto i residui di festini. (p.s.)
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